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venerdì 15 agosto 2014

Penne con gamberi e calamari.


Un piatto di grande effetto e che dà un risultato certo, poiché è gustoso e leggero. In più se si sceglie una pasta di ottima qualità, non possiamo proprio sbagliare.

Ingredienti:

4 calamari tagliati ad anelli
20 gamberi già puliti
2 spicchi di aglio
1 scalogno
1/2 bicchiere di vino bianco secco
basilico finemente tritato  
olio extravergine d'oliva
sale

In un tegame basso e largo si mette l'olio extra vergine di oliva, due spicchi d'aglio sbucciati e pressati, lo scalogno tritato al coltello, qualche cucchiaio di salsa di pomodoro o del concentrato di pomodoro.   Lasciate soffriggere il tutto e quando l’aglio si sarà dorato, lo si toglierà. A fuoco basso aggiungete i gamberi ed i calamari. Alzare la fiamma e quando inizia a sfrigolare, sfumare con il vino bianco. Lasciarlo evaporare.
Continuare la cottura per una decina di minuti a fuoco basso. Aggiustare di sale.

Mettete a cuocere i pennoni nell’acqua bollente leggermente salata, scolateli al dente e versateli nella padella con il sugo. Saltateli per qualche istante a fuoco vivo, affinché si rivestano bene di condimento. A fuoco spento aggiungere il basilico, tritato finemente all'ultimo momento.
Mescolate il tutto, versate un filo d’olio a crudo e servite.


martedì 8 luglio 2014

Tortelloni con ripieno cremoso ai formaggi.



Ricetta semplicissima, che richiede un minimo di manualità nell'impastare la pasta fresca e poi potete anche affidarvi alla sfogliatrice se non volte stenderla al mattarello.


Tortelloni freschi con sfoglia al pomodoro. Ripieno cremoso con mozzarella di bufala, scamorza affumicata, robiola, ricotta e parmigiano. Tirati in padella con burro e salvia. Ci fosse stato anche del tartufo bianco avremmo avuto il top di sapore.

Per la pasta fresca:
200 gr. farina 0
2 uova
30 gr. concentrato di pomodoro

Impastare tutti gli ingredienti per 10 minuti e lasciare riposare per mezz'ora avvolgendo l'impasto del cellophane.

Per il ripieno qui sono andata a sentimento senza pesare nulla, cercando di porzionare i formaggi in modo che un sapore non prevalesse sull'altro.
Mezza mozzarella di bufala, una robiola da 100 gr., mezza scamorza da 250gr. circa, mezza confezione di ricotta Santa Lucia, parmigiano grattugiato circa 6 cucchiai, una presa di sale.
Amalgamare bene e riporre in frigo.

Nel frattempo stendere la pasta, poi mettere i ripieno e formare i tortelloni.



Cuocere in abbondante acqua bollente e salata con in aggiunta un filo d'olio per non fare attaccare il tortelloni.
Spadellarli in burro, salvia e parmigiano o ancora meglio in burro e impiattare con abbondante scaglie di tartufo bianco.

 

venerdì 27 settembre 2013

Pasta al gorgonzola e noci.



Questo tipo di condimento mi piace molto. E pensare che da piccola, mi venivano i brividi nel pensare che i grandi erano golosi di quel formaggio con la muffa! Proprio non riuscivo a farmene una ragione. Poi arriva un giorno, in cui senza una spiegazione logica, il cervello vuole assaggiare un cibo accantonato da anni, trovandolo delizioso.

Così mi è successo per le olive e la birra: da cibi che non varcavano la soglia di casa mia, a cibi acquistati e ricercati con grande cura. Curioso, il genere umano, vero?

Il condimento è di una semplicità imbarazzante a patto di mantenere un fuoco dolce.

Ingredienti:

250 gr. di pasta che trattenga il sugo
125 gr. di gorgonzola dolce
latte per stemperare il formaggio
gherigli di noci a piacere
una abbondante grattugiata di pepe nero

Mettete a bollire l’acqua per la pasta.
Io non metto sale quando uso il gorgonzola.
Triturate grossolanamente i gherigli di noci con un coltello.
In una padella, dove andremo a mettere la pasta a fine cottura, fate sciogliere con un poco di latte il gorgonzola.
Formata una crema liscia, incorporate i gherigli di noce.
Una volta cotta la pasta, fatela saltare in padella insieme alla salsa.
Servite il tutto ben caldo, con una macinata di pepe nero.

mercoledì 28 agosto 2013

Spaghetti con pomodori datterini freschi



Ma cosa c'è di più veloce e succulento di un piatto di spaghetti con i pomodorini freschi, come solo noi italiani sappiamo fare?
Il sugo ottenuto dai pomodori datterini, così piccoli e dolci è sempre il migliore, per me. Lega benissimo con la pasta trafilata al bronzo, tirata in padella.
Con le foglioline di basilico il sugo dà il meglio di sè, anche se una briciolina di menta, dona una freschezza inattesa, al palato.

Questo sugo è di facile esecuzione. L'unica regola è scegliere pomodorini dolci e perfettamente sani.

Perché ho scelto proprio il datterino? Perché è meno acquoso e si cucina velocemente. 

Ingredienti per 3 persone affamate:

1 kg di pomodorini datterini
50 ml. di olio e.v.o. in padella
5 spicchi d'aglio leggermente schiacciati
sale per l'acqua di cottura e per il sugo, a vostro gusto
foglioline di basilico e se gradite due foglie di menta
250 gr. di spaghetti trafilati al bronzo Verrigni

Procedimento:
Lavare e tagliare i pomodorini o a rondelle o in due

Prenderete una padella, mettere l'olio e soffriggere gli spicchi di aglio, facendo attenzione a non bruciacchiarli.
Togliere gli spicchi di aglio ed aggiungere i pomodorini a pezzi.
Salare e cuocere per circa 10 minuti, con il coperchio.
Togliere il coperchio, aggiungere le foglie di basilico e terminare la cottura a vostro piacimento.
Nel tegame, dove sono stati cotti i datterini, unire gli spaghetti cotti al dente. 
Amalgamare il tutto a fuoco medio, tirando bene.




domenica 28 aprile 2013

Pasta piccante con broccoli, funghi e pancetta.



Il segreto oltre ad una ottima pasta è anche il sugo.


400 gr. di pasta secca di qualità
3 peperoncini secchi
1 spicchio di aglio schiacciato
10 rosette di broccolo lessato
misto di funghi sott'olio meglio se ci sono anche i porcini
100 gr. di cubetti di pancetta affumicata
olio e.v.o

Fate soffriggere in 4 cucchiai di olio e.v.o. i peperoncini secchi e lo spicchio d'aglio pelato e schiacciato.
Poi togliere l'aglio e i peperoncini ed aggiungere la pancetta da rosolare.
Aggiungere al fondo di cottura le rosette di broccolo lessate e scolate. Mescolare.
Scolare dall'olio i funghi misti e unirli al sugo.
Sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco e lasciare cuocere per 15 minuti.
Salare e pepare a vostro gusto.

Cuocere la pasta in acqua salata e scolateli al dente, avendo cura di lasciare da parte mezzo bicchiere con l'acqua di cottura.
Versare la pasta nella padella del condimento amalgamare bene.
Servire subito, con una spolverata di parmigiano.

Fondotinta imitazione L'Oreal Infaillible beige dorè.



Finalmente sono riuscita a riprodurre a casa il mio fondotinta di sempre, L'Oreal Infaillible n.140 tonalità Beige Doré.

Ho seguito, con qualche aggiustamento, la ricetta della BB Cream di Martina del blog "My Bio Review".

Poiché io volevo un effetto mediamente coprente, ho inserito 15 gr. di fondo minerale che avevo già fatto in precedenza. 
Avendo un sottotono di pelle che tende al giallo, per correggere il colore rosato, ho inserito un poco di ombretto verde chiaro, fino a raggiungere questa tonalità.

In questa foto si vede meglio la somiglianza tra i due.


INGREDIENTI PER 50GR:

FASE ACQUOSA:
Acqua distillata, demineralizzata 28,3g
xantana 0,4g


FASE OLEOSA:
Olio di cocco 3g ( va bene anche un olio come jojoba o vinaccioli, li trovate al supermercato)
Olio di girasole 3g (se non ce l’avete va bene anche quello di riso)
Burro di karité 1g
Burro di cacao 1g
Olivem 1000 5gr
Ossido di zinco 0,5g
Fondo minerale 15g 
Vitamina E 0,5g


FASE C:
Gel aloe vera 2g
Provitamina B5 1g (23 gocce)
Olio essenziale di lavanda 3 gocce 
 Conservante Cosgard 0,3g (9 gocce)

Ph ideale: 5,5 (misuratelo con le cartine al tornasole. Se è troppo “alto” usate una goccia alla volta di acido lattico per farlo scendere. Di solito ne basta 1 goccia, poi misuratelo il Ph di nuovo per vedere se è corretto).
 
1. Peso sulla bilancina l’acqua e versiamo a pioggia la gomma xantana sull’acqua (Immagine 1). Metto a bagnomaria e nel frattempo preparo la fase B.
2. Preparo la fase B: verso in un contenitore di vetro tutti gli ingredienti tranne il fondo minerale e lo metto a bagnomaria vicino al contenitore con acqua e xantana.
3. A questo punto con il mini frullino, frullo un minuto la xantana e l’acqua per formare il gel.
4. Ora, il gel si è formato. Mescolo un pochino anche la fase oleosa per far amalgamare gli ingredienti e scioglierli bene.
5. Trascorsi 5-10 minuti il gel e la fase oleosa sono caldi: spengo il fuoco, verso l'ossido di zinco nella fase oleosa e mescolo, poi verso il fondo minerale e mescolo bene per creare un liquido colorato, poi tolgo dal fuoco e verso la fase acquosa in quella oleosa.
6. Frullo 2 minuti. Poi faccio raffreddare un po’ mettendo il contenitore in un bagnomaria freddo (uso sempre un piatto fondo in cui verso acqua fredda del rubinetto) e frullo altri due minuti. Noterete che mentre si raffredda un po’ si addenserà.
7. A questo punto la crema sarà tiepida. Posso aggiungere tutti gli ingredienti della fase C. Ogni volta che ne aggiungo uno mescolo bene per amalgamarlo al composto prima di aggiungerne un altro.
Il conservante va aggiunto per ultimo.

martedì 16 aprile 2013

Penne alla vodka de "Il Truciolo".



Questa ricetta l'ho estrapolata da un libro che mi è stato regalato diversi anni fa.

 
Tra tutte le ricette tipiche della mia adorata cucina bolognese, la prima che ho voluto ricreare è stata quella delle penne alla vodka. Questa è la ricetta originale della trattoria "Il Truciolo", ristorante di Altedo situato rasente ad un incrocio, ben visibile sulla statale fra Bologna e Ferrara, dove sono stata e dove ho assaporato queste famosissime penne.
Il locale è caratterizzato dal clima familiare, le salette sono incorniciate da bottiglie di vino. Bisogna lasciarsi guidare da Mattia, il figlio della cuoca Giuliana, che è bravissimo a proporre i piatti.  Prenotare in anticipo.
Peccato per il parcheggio quasi inesistente.

Le penne alla vodka, insieme alle tagliatelle mari e monti, cocktail di gamberi, farfalle panna e salmone sono piatti tipici degli anni '80. Anni in cui andava di moda sperimentare, anni in cui sono nati fantastici ristoranti, alcuni ancora esistenti.
La panna in quell'epoca scorreva a fiumi nelle cucine.

Torniamo alla ricetta del libro, purtroppo fuori catalogo.


Non ci sono dosi precise percio' vi descrivo come come da indicazioni della cuoca Giuliana, e dosaggi miei raggiungendo un risultato eccellente.

Si prepara un sugo con olio d'oliva e.v.o. in cui si fanno soffriggere un paio di peperoncini tritati, uno spicchio d'aglio (io intero) e 200 gr. di pancetta affumicata.
Quando la pancetta è ben rosolata si versa mezzo bicchiere di vino bianco secco e mescolando ogni tanto, lo si lascia evaporare.
Evaporato il vino, si aggiunge mezzo bicchiere di passata di pomodoro (nella ricetta non c'è la quantità), e una foglia di basilico.

A parte si cucinano 400 gr. penne "al dente" in acqua leggermente salata. "Al dente" is used in cooking, meaning cooking until just done, but not soft.
Poi si tolgono dall'acqua di cottura e vi si versa sopra un bicchiere di vodka bianca. Lasciare assorbire la vodka mescolando spesso.
Assorbita la vodka a questo punto si fanno mantecare in padella con 1 bicchiere di panna liquida non zuccherata e 100 gr. di pecorino grattugiato. Mescolare fino ad ottenere una crema, aggiungere il sugo con la pancetta e amalgamare per una paio di minuti. Servire subito, ben calde.

Ecco le penne rosa, cremose, saporite e piccanti.


Questo è un piatto delizioso, perfetto per un pranzo informale tra amici. Sicuramente da non mangiare ogni settimana, ma ne vale veramente la pena proporlo.

sabato 16 marzo 2013

Spaghetti con carciofi e speck.



Spaghetti dal sapore gustoso e allo stesso tempo delicati.
Semplici e veloci da cucinare. Come materia prima ho utilizzato gli Spaghetti del pastificio Verrigni.
Se non conoscete i loro prodotti, vi consiglio di provarli, sono di qualità superiore. Ve ne accorgerete subito.

Ingredienti:
1 confezione di spicchi di carciofi surgelati
1 cucchiaio di dado granulare
mezzo bicchiere di acqua
tre cucchiai di olio e.v.o.
sale e pepe per aggiustare il sapore
100 gr. di speck a cubetti
parmigiano grattugiato a piacere

In una padella di diametro 28 cm, versare l'acqua, il dado granulare e stemperare.
Versare gli spicchi di carciofi e mescolarli, avvolgendoli tutti con il liquido.
Aggiungere l'olio e cuocere a fuoco medio basso, con il coperchio.
A cottura ultimata, aggiungere lo speck e farlo cuocere per qualche minuto, mescolando per insaporire.

Intanto cuocete la pasta. A fine cottura travasate gli Spaghettoni nel sugo, aggiungendo un poco di acqua di cottura della pasta per aggiungere cremosità.
Tirare in padella e una volta impiattati aggiungere il parmigiano grattugiato.
Servire subito, con piatto fumante.

sabato 22 settembre 2012

Risotto ai funghi porcini.


Adoro cucinare i risotti, chi frequenta la mia casa lo sa e spesso, quando la stagione si rinfresca, preparo almeno un risotto alla settimana. Questa ricetta potrei tranquillamente intitolarla "Risotto amore mio". Il riso è versatile, infatti lo si può cucinare sia dolce che salato, sia bollito che in frittelle. Se stilassi una classifica, direi proprio che è il piatto che mi riesce meglio.
Gli esperti ne lodano le proprietà nutritive e gli chef si mettono alla prova con ricette raffinate ed insolite.

Durante le appena concluse vacanze, non mi sono mai fatta mancare l'insalata di riso. Già...l'insalata di riso. Piatto da spiaggia tipico degli anni settanta, quando andavo al mare con nonna, e poi degli anni ottanta, via con mamma. Ora mi ritrovoa cucinarlo, come compagno di vacanze, al mare, al fiume.

La scorsa settimana, mentre ero a fare la spesa sono incappata in un barattolone di funghi secchi magnifici. Grandi e di qualità. Ovviamente non me li sono lasciati sfuggire. con una parte di essi ho cucinato il risotto che vi sto per illustrare. Questo risotto ai funghi porcini è uno spartiacque tra la fine dell'estate e l'inizio autunno. Potrei considerarlo il piatto del rientro. Una pietanza che gustata calda e con il sapore del bosco, ti introduce e ti accompagna nella stagione fredda.
Ingredienti x 3 persone affamate ^_^:
40 grammi di porcini secchi (ma anche di più se li amate) 
uno scalogno (io ho aggiunto anche una mezza carota per dare colore)
300 grammi di riso (io ho usato il vialone nano)
4 cucchiai di olio e.v.o.
vino bianco secco
brodo bollente
burro e parmigiano per mantecare
sale, se necessario 
Si mettono i funghi secchi in ammollo in acqua tiepida per un paio d'ore. Poi però se avete dei funghi tagliati n modo molto sottile, immergeteli per meno tempo.
Mettere a soffriggere lo scalogno tritato in olio. 
Aggiungere i funghi risciaquati e tagliati grossolanamente.
Mescolare e aggiungere il riso, farlo tostare  e sfumare con il vino.
Coprire con brodo caldo e mescolare regolarmente. 
Portare a cottura il riso, aggiungendo se necessario altro brodo ben caldo.
Mantecare fuori dal fuoco con burro e parmigiano.

Qualche accogimento. Per verificare che il risotto abbia raggiunto la giusta consistenza, muovendo la casseruola, deve formare un'onda. Poi durante la cottura, il riso non deve mai perdere il bollore, altrimenti l'amido renderà il tutto un composto colloso.

Con questa ricetta partecipo al contest di Vaniglia zenzero e cannella.

giovedì 2 agosto 2012

Lasagne al forno, classiche.


Le lasagne al forno sono fatte con sfoglia di pasta all'uovo, gialla o verde che prevede l'aggiunta di verdure, come spinaci od ortiche nell'impasto.

Di solito la sfoglia si fa bollire brevemente, poi si scola e la si sistema a strati con besciamella e ragù.
Il tutto si passa in forno a 200° C fino a doratura.

Le lasagne sono un piatto tipico della cucina italiana. In particolare della regione Emilia Romagna, dove vivo io.

Spesso per mancanza di tempo o di dimestichezza con il mattarello, si compra la sfoglia già pronta.
In questo modo basta cucinate un besciamella molto liquida in modo che la pasta si cuocia grazie ad essa.

Se invece volete provare a fare la pasta all'uovo classica, dovete contare 100 gr. di farina per ogni uovo. Si impastano bene bene gli ingredienti, si ottiene una bella pasta elastica e malleabile, e si stende. La pasta va stesa piuttosto sottile: se si possiede la macchinetta per stenderla, tanto meglio. Altrimenti la si stende a mano, con il mattarello.

Per la pasta verde, indicativamente per 300 gr. di farina, ci vanno 3 uova e 50 gr. di spinaci lessati e ben strizzati. Io li frullo insieme alle uova e poi aggiungo la farina.

Quello che serve riassumendo:

Sfoglia all'uovo
Ragù di carne
Besciamella.

Assemblate il tutto, partendo con il fare uno strato abbondante di besciamella, poi la sfoglia, ricoperta da besciamella, ragù ed abbondante parmigiano reggiano.
Fate tanti strati così terminando con besciamella, ragù e parmigiano.

domenica 29 luglio 2012

Ragù di carne (italian meat sauce).


Un piatto di pasta al ragù, con una abbondante manciata di Parmigiano grattugiato, secondo me è un vero comfort food. Uno di quei piatti che ti mettono in pace con il mondo.
Il ragù, ovviamente lo faccio secondo la ricetta di famiglia. Ogni famiglia ne ha una, anche se più o meno sono simili.

Per la pasta ho scelto 500 gr. di Conchiglie Verrigni, 

Il ragù classico italiano lo faccio così:

600 grammi di macinato di bovino adulto
200 grammi di pancetta di maiale macinata
1 litro di salsa di pomodoro (ma anche di più se serve)
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
mezzo bicchiere di olio e.v.o.
100 grammi di burro di qualità
2 bicchieri di latte (altri mettono del vino)
sale e pepe
1 spicchio d'aglio in camicia (mia variante)

Per prima cosa si prende una casseruola larga e dai bordi abbastanza alti e si scalda l'olio extravergine di oliva insieme al burro. Si fa un trito di sedano carota e cipolla. Una volta che l’olio è caldo, si soffriggono le verdure e il trito di pancetta. Dopo qualche minuto, aggiungo il macinato di bovino ed amalgamo velocemente tutti gli ingredienti.
Quando la carne ha cambiato colore, la livello con il cucchiaio di legno e verso il bicchiere di latte. A questo punto abbasso la fiamma al minimo e non tocco più la pentola. Lascio che la carne assorba il latte.
Successivamente aggiungo la salsa di pomodoro, mescolo bene. Metto sale e pepe e lo spicchio d'aglio in camicia. A fiamma bassa lascio cuocere due ore. In pentola a pressione basta cuocerlo per 1 ora.
Una volta terminata la cottura, la quantità che eccede al fabbisogno immediato per la ricetta, il resto lo lascio raffreddare e ne riempo dei bicchieri di plastica, che vado a congelare per utilizzarlo quando ci sarà l'occasione.

Preparato il ragù, tiro il padella la pasta e voilà.


Con una generosa spolverata di Parmigiano.



La pasta Verrigni anche questa volta si riconferma la migliore che io abbia assaggiato.

CURIOSITA': all’estero, il ragù alla bolognese è usato per condire gli spaghetti, i quali vengono chiamati "spaghetti alla bolognese". In realtà, questa ricetta non esiste nella tradizione italiana. Da noi il ragù si associa alle tagliatelle all’uovo bolognesi, ma MAI agli spaghetti.
Inoltre vedo delle ricette di ragù, su blog americani, che prevedono l'introduzione di erbe aromatiche come origano, timo. Niente di più sbagliato.
La cucina italiana si distingue per la semplicità e la freschezza degli ingredienti. Non serve "mettere il giardino" in una ricetta per dargli la connotazione di italianità.

domenica 22 luglio 2012

Spaghetti al kiwi, trafilati all'oro


E' con grande orgoglio che, presento questa prima ricetta, utilizzando gli spaghetti trafilati all'oro dell'Antico pastificio rosetano.

L’Antico Pastificio Rosetano utilizza l’acqua dell’Acquedotto del Ruzzo, proveniente dalle sorgenti del Gran Sasso ad una quota di 900 ‐ 1000 metri. Alla temperatura di 8‐10°C, povera di sodio, leggera, con durezza inferiore a 12 °F, dolce, con poco bicarbonato di calcio e quantità di sali minerali inferiore a 150 mg/l. Batteriologicamente pura, perciò paragonabile ad un’acqua oligominerale.
La qualità della pasta Verrigni è data anche dall'essicazione rigorosa a bassa temperatura, necessaria per conservare integra la struttura amidacea della pasta, preservando in questo modo, i naturali processi di micro-fermentazione che danno quel gusto e caratteristico sapore della buona pasta di una volta, garantendo la capacità di assorbimento dei condimenti.

La forza di Verrigni è racchiusa nel valore della propria storia ma anche nella capacità di chi la guida di capire e, talvolta, di anticipare i tempi, con lungimiranza e coerenza. Da qui l’idea di Gaetano Verrigni di sperimentare nuove tecniche di lavorazione dell’impasto. In collaborazione con l'artigiano orafo Sandro Seccia nasce la pasta con trafila in oro: spaghettoro e fusilloro, prodotti innovativi ottenuti utilizzando per la prima volta in assoluto la trafilatura in oro.
Questa trafilatura, conferisce alla pasta una consistenza diversa, ricercata ed elegante, capace di esaltare il gusto di sughi e salse e di donare alla pasta stessa una personalità fresca e forte che, si sposa armoniosamente con qualsiasi condimento. In virtù del minore “stress” che l’impasto subisce a contatto col metallo nobile.

Che Verrigni sia un'azienda guidata da persone di sostanza, lo dice il fatto che dopo 3 giorni dal primo contatto, ho ricevuto questa meravigliosa confezione.
All'interno ho trovato una cartolina, riportante questo pensiero scritto a mano: " Se la cucina è un'arte, pasta è l'attrice principale".  L'ho trovato delizioso!


 Esaminando i formati di pasta, sono stata attirata ovviamente, dal pacco di spaghetti trafilati all'oro.
Ho iniziato a riflettere su che sugo avrei potuto creare per loro. Mi sono ritrovata a pensare di dover confezionare un abito per una bella donna. Ho optato idealmente per un vestito di organza. Leggero, cangiante e semi trasparente, che lasci intravedere le forme. Un po' come questo sugo che è leggero, avvolgente e grazie alla leggera nota acidula del kiwi, di carattere. Fresco e leggero, che lascia emergere la bontà della pasta.


Ingredienti:

250 gr. di spaghetti Verrigni trafilati all'oro
2 carote
una piccola cipolla rossa
2 kiwi
1 costa di sedano
40 gr. di burro
100 ml. di panna fresca
1 dado e mezzo da brodo, senza glutammato.

In una padella fate sciogliere il burro e mettete ad ammorbidire le carote tagliate a strisce.
Nel frullatore inseriamo la parte bianca delle carote, un kiwi, la piccola cipolla e la costa di sedano. Il tutto frullato con 100 ml. di panna fresca.
Il secondo kiwi, lo dovete privare del torsolo. Poi lo tagliate a metà e poi a fettine, che andremo ad aggiungere al sugo.


Inserire in padella il trito di verdure, i dadi e le fettine di kiwi.


Lasciate cuocere per 20 minuti.

Intanto scaldate l'acqua per cuocere questi spaghetti meravigliosi.



Durante la cottura degli spaghetti, sono rimasta impressionata dalla limpidezza dell'acqua. Segno di ottima qualità del prodotto: non sono stati dispersi in acqua amidi e glutine.

Una volta giunti a cottura, li ho mantecati in padella con il sugo ed ho impiattato. Il colore della pasta è rimasto dorato.



Ed ora la parte più appagante: l'assaggio.


La prima sensazione che si ha durante la masticazione è che siamo in presenza di un prodotto elastico, tenace e compatto. Mai provato nulla di più piacevole, tra le paste assaggiate fino ad ora.
Tali caratteristiche dipendono dal glutine: più il grano duro è di eccellente qualità, maggiore è la quantità di glutine.
Poi arriva la nota fresca ed acidula del kiwi e la dolcezza degli altri ingredienti. 
Assolutamente da rifare come piatto estivo.

Ringrazio ancora l'Antico pastificio rosetanto e mi complimento con loro per l'altissima qualità dei loro prodotti.

giovedì 31 maggio 2012

Spaghetti , wurstel e mais.


Cosa potrebbe succedere in presenza del Nano da Giardino (mio figlio), un suo compagno di merende, wurstel e spaghetti? Questo!!!!!





Premetto che il Nano da Giardino è stato l'ispiratore della sfoglia di mozzarella. Con due Nani da Giardino è l'apoteosi della creatività.

Ecco i due personaggi ^_^


Ed ora come facciamo a cucinarli? Vi lascio alla sequenza.










Il tutto condito con scalogno e mais soffritti.
Le foto sono brutte, ma che volete farci...era sera e la luce artificiale non aiuta. La mia piccola digitale, nemmeno.

domenica 4 marzo 2012

Uova e contorni alla Bill Granger.


Bill Granger, capelli biondi e occhi azzurri, è lo chef più acclamato d’Australia e per prenotare una colazione da Bill’s, il suo ristorante di Sydney, la lista d’attesa è lunga dei mesi. 
Diventato famoso per delle uova strapazzate.

I suoi ristoranti in giro per il mondo sono sempre affollati di persone in fila per assaporare le sue celebri scrambled eggs e i suoi piatti easy-style che sanno spaziare dai sapori mediterranei alle note del sud-est asiatico.

Potevo resistere ad una preparazione così ghiotta e facile da preparare? Ovvio che no.

LE UOVA ALLA BILL:

Con una forchetta sbatti in una ciotola due uova, 80 ml di panna fresca, un pizzico di sale. Fai scaldare il burro a fuoco vivace in una padella antiaderente. Quando il burro è fuso, versa le uova sbattute e fai cuocere per circa 20 secondi, o fino a quando i bordi cominciano a rassodarsi.
Con un leccapentole adatto al calore del tegame, spingi le uova dal bordo verso il centro della padella, senza romperle.

Quando cominciano a rapprendersi, falle scivolare in un piatto e servile con una serie di contorni per la prima colazione. Io francamente ho preparato tutto per il pranzo. A colazione non ce la posso fare ad essere già così attiva.

FUNGHI ALL'AGLIO:

20 g di burro
1 spicchio d’aglio
500 g di champignon (i miei sono color crema, più saporiti)
sale
pepe nero

Fai fondere il burro con l’aglio - tritato finemente - in una casseruola su fiamma vivace.
Quando l’aglio è appena imbiondito aggiungi i funghi, tagliati a metà, sale e pepe. Copri e fai cuocere, mescolando di tanto in tanto, per circa 15 minuti, o fino a quando i funghi sono cotti e il liquido di cottura è sufficientemente evaporato.

POMODORI AL FORNO:


Scalda il forno a 200°C. Incidi a croce la pelle dei pomodori, poi sistemali in una pirofila. Bagnali con qualche goccia d’olio d’oliva e aggiungi un po’ di sale e pepe.
Cuoci per 30 minuti, poi lascia intiepidire per altri 10 prima di servire.

PATATE CROCCANTI:


Pela e taglia a cubetti di 2 cm le patate, poi mettile con l’olio d’oliva in una ciotola e mescola bene per ungerle completamente.
Trasferiscile in una teglia da forno e cuoci per 30 minuti, o fino a quando appaiono ben dorate e croccanti.
Togli dal forno la pirofila e servi le patate in un piatto da portata, dopo aver salato e pepato a piacere.

Poi di mia iniziativa ho inserito anche una testa d'aglio. Avevo letto da qualche parte, che cotta intera in forno, l'interno degli spicchi si trasformi in purea. E così è stato, tra l'altro, molto buona.



Ho rifatto diverse volte questa "Colazione da Bill" ma per pranzo, ed è piaciuta sempre.

Bravo, Bill!!