domenica 12 marzo 2017

Kefir d'acqua: come farlo a casa e i suoi benefici.






Il Kefir d'acqua, è una bevanda fermentata brulicante di batteri benefici. Fortunatamente è molto semplice da preparare a casa ed è più appetibile rispetto ad altri tonici probiotici.
Simile nel sapore ad acqua mescolata a vino bianco leggermente frizzante, il kefir d'acqua è piacevole e anche i bambini ne possono bere.

I batteri benefici e lieviti presenti nei grani di kefir d'acqua metabolizzano lo zucchero, trasformandolo in una serie di benefiche sostanze come le vitamine del gruppo B, nonché enzimi alimentari.

I grani di kefir d'acqua sono piccoli, traslucidi, gelatinosi e sono composti da batteri assortiti tra cui Lactobacillus Hilgardii che dà loro loro l'aspetto cristallino. Adeguatamente curati e regolarmente coltivati, producono una meravigliosa bevanda ricca di probiotici che continuerà a crescere e riprodursi all'infinito. Perciò potrete iniziare a regalarla alle persone a cui volete bene.

                                            Vantaggi del kefir d'acqua

Il kefir d'acqua, come gli alimenti fermentati, sostiene la salute dell'intestino e il benessere del sistema immunitario. I batteri benefici nei grani di kefir d'acqua consumano lo zucchero in acqua e metabolizzandolo, producono una varietà di acidi benefici, degli enzimi alimentari, vitamine del gruppo B e batteri amici della nostra salute. Questo processo di fermentazione riduce anche il contenuto di zucchero presente nella bevanda.
Il kefir d'acqua presenta un pH piuttosto acido perciò si "difende" dai possibili inquinamenti batterici. Va comunque sempre conservato in frigorifero e consumato entro 2 o 3 giorni.

                                              Kefir d'acqua e alcool

Come tutte le bevande fermentate, la coltura di kefir d'acqua produce una piccola quantità di alcol. La gradazione alcolica del kefir d'acqua si aggira intorno allo 0,5% fino allo ​​0,75% a seconda di quanto tempo viene fermentata. In genere il grado alcolico è inferiore a quello che si trova in un eccesso di frutta matura che oscilla tra lo 0,9% e l' 1%.
La quantità di alcol dipende dal tipo e dalla percentuale di zuccheri inseriti, dal tempo di fermentazione e dalla quantità d'aria disponibile. In condizioni di anaerobiosi (senz'aria, quindi con il barattolo quasi pieno) prevalgono fermentazioni alcoliche ed avremo una bevanda più alcolica. Attenzione a non riempire troppo il vaso e a non chiudere troppo il tappo, la fermentazione produce CO2 (le bollicine dell'acqua minerale) che rischiano di rompere il vaso se la pressione diventa troppo alta!
                                              Grani di Kefir d'acqua

I grani sono una colonia simbiotica di batteri e lieviti. I chicchi tra le varie fermentazioni potranno crescere e riprodursi. Il Kefir d'acqua non deve essere fatto con grani di kefir di latte , che sono una diversa composizione dei batteri benefici e lieviti che si basano sul latte per crescere e riprodursi.
                                                      Attrezzatura

Per preparare il kefir d'acqua, avrete bisogno di un vaso di vetro e un colino. Per la seconda fermentazione che dà al kefir d'acqua la sua caratteristica frizzantezza, vi consiglio una bottiglia con il tappo.

                                   Ingredienti per la prima fermentazione

80 gr. di grani di Kefir
3 cucchiai di zucchero
1 fico secco o una prugna secca
1 limone biologico a fette

              Ingredienti per la seconda fermentazione per renderlo frizzante

liquido passato al colino della prima fermentazione
50 gr. di succo di frutta
pezzetti di frutta a piacere
2 cucchiai di zucchero

                                    Istruzioni per la prima fermentazione

1. Mettere 80 grammi di grani di kefir d'acqua in un vaso di vetro, versare lo zucchero, aggiungere un fico secco o prugna e un limone biologico a fette. Coprire il vaso con un tovagliolo fissato con un elastico. Lasciare che il kefir d'acqua a fermenti per 24 ore.
2. Filtrare con un colino. Eliminare il limone e il fico, ma tenere i grani di kefir d'acqua che possono essere immediatamente riutilizzati per una nuova fermentazione, oppure lasciateli in frigo, ricoperti con abbondante acqua non oltre una settimana.
3. Il kefir d'acqua può essere assaporato già dopo la sua prima fermentazione di 24 ore. Però si può anche fermentare una seconda volta. In questo modo si dà sapore al kefir d'acqua, avviando il processo di fermentazione secondaria, che si verifica in una bottiglia ben chiusa, che permette all'anidride carbonica di svilupparsi, producendo un kefir frizzante.
4. Per la fermentazione secondaria, versare 50 grammi di succo di frutta a vostra scelta o 1 cucchiaio di zucchero nella bottiglia. Poi versare il kefir d'acqua ottenuto dalla prima fermentazione. Sigillare la bottiglia, e lasciarlo fermentare altre 12 ore, tenendo presente che le temperature calde potranno accelerare il processo di fermentazione, mentre le temperature fredde lo rallenteranno. Potete iniziare a berlo oppure mettere la bottiglia di kefir in frigorifero per 3 giorni.

                                              Sostituti dello zucchero

I batteri benefici e lieviti che compongono i grani di kefir d'acqua hanno bisogno di dolcificanti calorici per vivere e riprodursi. Io uso lo zucchero semolato; tuttavia, è possibile sostituire con lo zucchero grezzo di canna o miele. Tenendo presente che il miele ha alcune proprietà antimicrobiche e può indebolire i grani di kefir d'acqua nel corso del tempo.

Per vedere un parere ancora più autorevole sulle proprietà del kefir d'acqua, vedere questo video

giovedì 2 marzo 2017

Pomelo



Pomelo, vi dice qualcosa?
E' un frutto di origine cinese. Pesa mediamente 1,5 kg. e ha un diametro di 15 cm circa.
Il pomelo è poco calorico: una porzione da 100 g apporta circa 35 kcal.
Qui un mini video dimostrativo su come aprirlo e selezionare gli spicchi.


 

lunedì 2 gennaio 2017

52 settimane piano di risparmio




Per molti e forse troppi è difficile in questo periodo arrivare a fine mese. Perciò ci si interroga come risparmiare, magari cambiando supermercato, cambiando abitudini nella routine quotidiana.L’anno scorso mi sono affidata al Kakebo, e devo dire che con una spesa iniziale quasi 11 euro, ho potuto monitorare le spese di un anno intero, capendo dove stavo spendendo troppo e poter così correggere il tiro.
Quest’anno appena iniziato invece la mia sfida è un piano di risparmio spalmato sulle 52 settimane. In cui, alla 52° settimana potrete contare su un bel gruzzoletto: € 1.378,00.
Il meccanismo è molto semplice: la prima settimana metterete da parte 1 euro, la seconda settimana 2 euro, la terza 3 euro e così via… In questo modo gli importi più esosi saranno concentrati su Dicembre; mese in cui possiamo beneficiare della tredicesima.
Succede anche che possa essere preferibile iniziare al contrario: la prima settimana si mettono da parte 52 euro, la seconda, 51, la terza 50 e così via.
Oppure se avete le entrate molto variabili, consiglio di farvi un prospetto in excel che contenda numero di settimane ed importi corrispondenti e versate l’importo che potete in quel momento. Esempio siamo a giugno e l’azienda mi riconosce il premio di produzione, perciò decido di versare i 52 euro che corrispondono all’ultima settimana di dicembre. Coloro la casella dei 52 euro, così versando fino a completare tutte le 52 settimane.

Trovo che sia una sfida molto interessante. Potete farvi lo schema in autonomia, oppure affidarvi a pdf preconfezionati che trovate in rete.

domenica 6 novembre 2016

Crostata alla zuppa inglese.



Purtroppo la foto di presentazione di questo dolce non le rende giustizia perché è ha riscosso parecchio successo.
L'ho preparata per festeggiare il compleanno al lavoro ed ho potuto scattare la foto solo durante il festeggiamento. Perciò stavolta niente impiattamenti canonici, ma una spontanea foto al volo.

INGREDIENTI:

Pasta frolla da stendere abbastanza sottile ( qui la ricetta )
pan di spagna
crema pasticcera alla vaniglia e cioccolato
alchermes

Stendere il primo strato di pasta frolla;
Tagliare strati sottili di pan di spagna e coprire lo strato di frolla;
bagnarlo con l'Alchermes annacquato tanto quanto raggiunga il vostro gusto (io ho fatto metà e metà);
Stendere uno strato di crema alla vaniglia;
Stendere un secondo strato di pan di spagna che andrete a bagnare con l'alchermes;
Stendere uno strato di crema al cioccolato;
Chiudere con un ultimo strato di frolla sottile.

Cuocere in forno statico a 180 gradi fino a doratura.

Torta con ripieno per tortellini.



Torta salta facile da preparare, per la quale dovete tenere conto del tempo necessario per le due lievitazioni.

IMPASTO:
300 gr. farina manitoba
1 panetto di birra fresco
acqua tiepida per impastare
50 gr. olio e.v.o.

FARCITURA:
100 gr. di ripieno per tortellini
mozzarella grattugiata

Formare l'impasto e farlo lievitare.
Rompere la lievitazione e dividere l'impasto in tre parti da lavorare ognuna in questo modo:
stendere l'impasto e distribuire su metà della sfoglia, delle piccole quantità di ripieno, poi aggiungere la mozzarella. Piegare a metà e passare ancora il mattarello per appiattire ancora un poco.
Con uno stampo rotondo del diametro di 5 cm, formare dei cerchi che andrete ad unire per metà lunghezza. Poi li dovrete appoggiare nello stampo, partendo dall'esterno.
Una volta formato il fiore, dovrete coprire il tutto con pellicola trasparente per dare il via alla seconda lievitazione.




Cuocere in forno statico a 180 gradi finchè non diventa dorato.


Ovviamente i ritagli dovete tenerli perchè sono molto sfiziosi.


Voulevant con prosciutto San Daniele, porcini e mandorle.





Comprate dei voulevant di buona qualità e farciteli con:
250 gr. Philadelphia o mascarpone
100 gr. prosciutto crudo San Daniele
10 gr. funghi porcini ammollati
20 mandorle o gherigli di noci

In un mixer tritare le mandorle con i porcini ed il prosciutto.
Mettere il trito insieme al formaggio e amalgamare con un cucchiaio.
Porre il composto in una sac a poche e farcire i voulevant.

sabato 9 aprile 2016

Muffins con miglio (senza glutine)


Ecco un grande classico della pasticceria...mondiale, in versione senza glutine e adatta a chi segue la dieta del gruppo sanguigno B. Mescolare prima tutte le polveri. A parte mescolare i liquidi e miglio, poi unire i due composti. Avendo il muffins una texture grezza, il numero massimo di giri per mescolare il composto finale dovrebbe essere di 13.
I Muffins sono pronti per essere informati.
Scaldare il forno a 180° C - la cottura sarà per 15 minuti
100 gr. latte di riso
70 gr. olio di vinaccioli
1 uovo
100 gr. miglio cotto
100 gr. farina di riso
100 gr. fecola
40 gr. cacao amaro in polvere
90 gr. di zucchero di canna
bicarbonato o mezza bustina di lievito chimico