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sabato 25 maggio 2013

Frittelle dolci con la pasta in brodo avanzata.



Incredibile, fa così freddo che le temperature sono quelle di Marzo non di Maggio.
Leggo di gente che ha riacceso il camino e chi non puo' più scaldare casa per via del riscaldamento centralizzato, accende il forno con lo sportello aperto.
Oggi a pranzo ho cucinato i maccheroncini in brodo. Avevo così freddo che ne ho cucinato per un reggimento. Tanto brodo caldo direttamente proporzionale al freddo che sentivo.
A fine pasto ovviamente ne è rimasto mezzo tegame (che è la dose normale da cucinare). Allora mi è ritornata alla mente mia bisnonna che mi raccontava che ai suoi tempi in cui non si gettava via nulla, la pastina rimasta la si scolava dal brodo e la si mescolava a uova, farina, pan grattato, zucchero e abbondante scorza di limone e si friggeva a cucchiaiate per farne delle frittelle dolci.
Beh, io oggi l'ho fatto e mio figlio mi ha detto: "Ma come hai fatto a fare delle frittelle così buone con la minestrina in brodo? Mamma, ma tu sei magica!"
A me è venuto da dargli un forte abbraccio e ho pensato che questi "figli di internet" dovranno imparare a vivere come si faceva 70 anni fa.
Ingredienti per 500 gr. di pasta in brodo avanzata:
3 uova, 60 gr. di pan grattato, 100 gr. di zucchero semolato, la buccia grattugiata di un limone, 60 gr. di farina, latte per stemperare a formare una cremina densa e appiccicosa.
Scolare via il brodo dalla pastina, pesarla per regolarsi con gli ingredienti e versarli dentro alla ciotola. Mescolare e amalgamare bene, poi friggere a cucchiaiate in olio di arachidi. Tamponare le frittelle dall'olio e spolverizzarle con abbondante zucchero mentre sono ancora calde.
Poi mi saprete dire quanto sono buone!  Ringrazio da qua mia bisnonna che è un angioletto.

domenica 10 febbraio 2013

Tagliatelle fritte dolci per Carnevale.


Oggi nel mio paesino di campagna, festeggiamo la fine del Carnevale con una grande festa.

I bambini sono contenti e a coronare questa bella giornata di febbraio, c'è tanto sole.

Dopo la sfilata dei carri, ho invitato gli amici del Nano da Giardino (per chi non lo sapesse ancora è il soprannome di mio figlio) a bere un tea, accompagnato da qualcosina da mangiare.
Di solito faccio trovare loro una bella ciambella alla vaniglia, ma oggi voglio rimanere in tema. Così ho cucinato un dolce tipico emiliano, che si trova solo in questo periodo di Carnevale.
Sono sicura che apprezzeranno; ai bambini piace molto mangiare qualcosa che fa CROCK.

Ingredienti:

2 uova
300 gr. di farina
100 gr. di zucchero
scorza grattugiata di 2 arance (o limoni)
succo di 2 arance
un pizzico di sale
olio di semi di arachidi per friggere
carta per assorbire l’olio


Preparazione:


Grattugiare la scorza delle arance e mescolare con lo zucchero.
Disporre la farina a fontana e al centro rompere le uova che poi andremo a sbattere leggermente con la forchetta.

Si aggiunge il succo di arancia, il pizzico di sale e si impasta bene.
La sfoglia va tirata sottile e poi cosparsa bene con lo zucchero e scorza d’arance precedentemente mescolate.
La sfoglia la si piega di solito come si fa con le tagliatelle.
Tagliare delle fette di circa 1 centimetro.
Friggerle nell’olio di arachidi ben caldo. 

Quando avranno raggiunto un bel colore dorato o tendente al caramello, scolatele e mettetele su un piatto con della carta assorbente.
 

domenica 13 giugno 2010

Topini fritti.


Pubblico questa ricetta con molto piacere, perché sono riuscita a trovarla dopo tanti anni.
Mangiai questi “topini fritti” alle elementari, durante una festa di carnevale. Li portò una mamma di un mio compagno di classe.
Dopo averne assaggiato uno, me ne innamorai. Ovviamente così piccola, non mi venne in mente di chiedere la ricetta, però quel sapore mi rimase impresso nella mente.
Un impasto morbido fuori e scioglievole all’interno, al sapore di marsala, che adoro.

Poi quando venni folgorata dalla passione per la cucina, iniziai la ricerca di questo impasto da friggere. Tutti mi davano la ricetta delle castagnole, che rimangono asciutte anche all’interno.
Ma un giorno…la ricetta vera…arriva nelle mie mani.
Avevo appena terminato un corso di cucina sui fritti. Come dire….l’allieva era pronta ed il maestro con la ricetta giusta arrivò.

Ecco gli ingredienti ed il procedimento per questa bontà:

2 uova
5 cucchiai da tavola di Marsala secco
4 cucchiai di zucchero semolato ( anche di + a seconda dei gusti)
2 etti di farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 cucchiai di olio di semi

Fare una pastella con tutti gli ingredienti, aiutandosi con una frusta per evitare grumi.

Mettere sul fuoco un piccolo tegame con olio abbondante, ed iniziare a cuocere i topini: si prende una piccola quantità di pastella CON UN CUCCHIAINO e si fa cadere nell'olio bollente aiutandosi con il dito indice dell'altra mano. Questa manovra dello staccare la pastella con il dito fa si che la pallina di pastella cada nell'olio lasciando un piccolo filo che ricorda la codina di un topino.



Si tolgono dall'olio appena sono dorati e si mettono su carta da cucina, poi si spolverizzano con un misto di zucchero a velo e zucchero vanigliato.



Io però li lascio al naturale, perché lo zucchero che gronda durante i morsi, mi innervosisce.





Spero vi piacciano. Io li adoro.