domenica 22 luglio 2012

Spaghetti al kiwi, trafilati all'oro


E' con grande orgoglio che, presento questa prima ricetta, utilizzando gli spaghetti trafilati all'oro dell'Antico pastificio rosetano.

L’Antico Pastificio Rosetano utilizza l’acqua dell’Acquedotto del Ruzzo, proveniente dalle sorgenti del Gran Sasso ad una quota di 900 ‐ 1000 metri. Alla temperatura di 8‐10°C, povera di sodio, leggera, con durezza inferiore a 12 °F, dolce, con poco bicarbonato di calcio e quantità di sali minerali inferiore a 150 mg/l. Batteriologicamente pura, perciò paragonabile ad un’acqua oligominerale.
La qualità della pasta Verrigni è data anche dall'essicazione rigorosa a bassa temperatura, necessaria per conservare integra la struttura amidacea della pasta, preservando in questo modo, i naturali processi di micro-fermentazione che danno quel gusto e caratteristico sapore della buona pasta di una volta, garantendo la capacità di assorbimento dei condimenti.

La forza di Verrigni è racchiusa nel valore della propria storia ma anche nella capacità di chi la guida di capire e, talvolta, di anticipare i tempi, con lungimiranza e coerenza. Da qui l’idea di Gaetano Verrigni di sperimentare nuove tecniche di lavorazione dell’impasto. In collaborazione con l'artigiano orafo Sandro Seccia nasce la pasta con trafila in oro: spaghettoro e fusilloro, prodotti innovativi ottenuti utilizzando per la prima volta in assoluto la trafilatura in oro.
Questa trafilatura, conferisce alla pasta una consistenza diversa, ricercata ed elegante, capace di esaltare il gusto di sughi e salse e di donare alla pasta stessa una personalità fresca e forte che, si sposa armoniosamente con qualsiasi condimento. In virtù del minore “stress” che l’impasto subisce a contatto col metallo nobile.

Che Verrigni sia un'azienda guidata da persone di sostanza, lo dice il fatto che dopo 3 giorni dal primo contatto, ho ricevuto questa meravigliosa confezione.
All'interno ho trovato una cartolina, riportante questo pensiero scritto a mano: " Se la cucina è un'arte, pasta è l'attrice principale".  L'ho trovato delizioso!


 Esaminando i formati di pasta, sono stata attirata ovviamente, dal pacco di spaghetti trafilati all'oro.
Ho iniziato a riflettere su che sugo avrei potuto creare per loro. Mi sono ritrovata a pensare di dover confezionare un abito per una bella donna. Ho optato idealmente per un vestito di organza. Leggero, cangiante e semi trasparente, che lasci intravedere le forme. Un po' come questo sugo che è leggero, avvolgente e grazie alla leggera nota acidula del kiwi, di carattere. Fresco e leggero, che lascia emergere la bontà della pasta.


Ingredienti:

250 gr. di spaghetti Verrigni trafilati all'oro
2 carote
una piccola cipolla rossa
2 kiwi
1 costa di sedano
40 gr. di burro
100 ml. di panna fresca
1 dado e mezzo da brodo, senza glutammato.

In una padella fate sciogliere il burro e mettete ad ammorbidire le carote tagliate a strisce.
Nel frullatore inseriamo la parte bianca delle carote, un kiwi, la piccola cipolla e la costa di sedano. Il tutto frullato con 100 ml. di panna fresca.
Il secondo kiwi, lo dovete privare del torsolo. Poi lo tagliate a metà e poi a fettine, che andremo ad aggiungere al sugo.


Inserire in padella il trito di verdure, i dadi e le fettine di kiwi.


Lasciate cuocere per 20 minuti.

Intanto scaldate l'acqua per cuocere questi spaghetti meravigliosi.



Durante la cottura degli spaghetti, sono rimasta impressionata dalla limpidezza dell'acqua. Segno di ottima qualità del prodotto: non sono stati dispersi in acqua amidi e glutine.

Una volta giunti a cottura, li ho mantecati in padella con il sugo ed ho impiattato. Il colore della pasta è rimasto dorato.



Ed ora la parte più appagante: l'assaggio.


La prima sensazione che si ha durante la masticazione è che siamo in presenza di un prodotto elastico, tenace e compatto. Mai provato nulla di più piacevole, tra le paste assaggiate fino ad ora.
Tali caratteristiche dipendono dal glutine: più il grano duro è di eccellente qualità, maggiore è la quantità di glutine.
Poi arriva la nota fresca ed acidula del kiwi e la dolcezza degli altri ingredienti. 
Assolutamente da rifare come piatto estivo.

Ringrazio ancora l'Antico pastificio rosetanto e mi complimento con loro per l'altissima qualità dei loro prodotti.