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domenica 6 novembre 2016

Crostata alla zuppa inglese.



Purtroppo la foto di presentazione di questo dolce non le rende giustizia perché è ha riscosso parecchio successo.
L'ho preparata per festeggiare il compleanno al lavoro ed ho potuto scattare la foto solo durante il festeggiamento. Perciò stavolta niente impiattamenti canonici, ma una spontanea foto al volo.

INGREDIENTI:

Pasta frolla da stendere abbastanza sottile ( qui la ricetta )
pan di spagna
crema pasticcera alla vaniglia e cioccolato
alchermes

Stendere il primo strato di pasta frolla;
Tagliare strati sottili di pan di spagna e coprire lo strato di frolla;
bagnarlo con l'Alchermes annacquato tanto quanto raggiunga il vostro gusto (io ho fatto metà e metà);
Stendere uno strato di crema alla vaniglia;
Stendere un secondo strato di pan di spagna che andrete a bagnare con l'alchermes;
Stendere uno strato di crema al cioccolato;
Chiudere con un ultimo strato di frolla sottile.

Cuocere in forno statico a 180 gradi fino a doratura.

sabato 10 gennaio 2015

Castagnaccio napoletano.




Nella mia regione l'Emilia Romagna decenni fa era frequente l'uso della farina di castagne. Oggi trovare sulle tavole preparazioni che la contengano è una vera rarità.
Poiché a me piace, volevo fare un dolce che potesse piacere a più persone possibili nella mia famiglia.
E sul numero di Ottobre 2014 della rivista Sale & Pepe c'era la ricetta del castagnaccio napoletano, che a fine lettura mi aveva completamente conquistata.

Ingredienti:
400gr. farina di castagne
100 gr. cioccolato fondente
1 litro di latte
6 tuorli
80 gr. di granella di mandorle
50 gr. di cedro candito a dadini (o anche arancio candito che ci sta benissimo)
80 gr. zucchero
60 gr. burro
un pacchetto di lamelle di mandorle
una presa di sale

Tritare il cioccolato e unirlo in un pentolino con il burro, far fondere a bagnomaria.
Setacciare la farina di castagne facendola cadere in una casseruola e versare a filo il latte mescolando con una frusta.
Unire il sale, lo zucchero e il cioccolato fuso, cuocere a fiamma bassa mescolando in continuazione per 5-6 minuti, fino a che il composto si addensa.
Lasciar raffreddare e unire i tuorli, la granella di mandorle e il cedro candito.
Versare il composto in una teglia imburrata a cerniera da 22 cm o una quadrata da 22x28 cm e
decorare con le lunette di mandorle.
Cuocere il castagnaccio a 160°C per circa 50 minuti.
Servire freddo.

Questo dolce ha una texture compatta e vellutata al palato. La granella di mandorle si ammorbidisce in cottura e l'eventuale amaro della farina di castagne, si attenua grazie al cioccolato ed al cedro.

Se avete ospiti, questo dolce tagliato a piccoli dadini da 3 x 3 cm e sistemati nei pirottini, vi farà fare una gran bella figura.

sabato 15 novembre 2014

Torta zucca e cioccolato fondente.



Quest'anno le zucche sono dolci e asciutte. Praticamente perfette. Le ho cucinate in tutte i modi e con il cioccolato direi che è una variante molto piacevole.

Per il guscio ho impastato la pasta frolla (qui la ricetta), l'ho stesa molto sottile e modellata all'interno di uno stampo e poi cotta a 180°C, con i fagioli secchi, per non farla gonfiare.

Una volta raffreddata, ho tolto i fagioli e vi ho messo questo ripieno a temperatura ambiente:

500 gr. di polpa di zucca cotta e passata
230 grammi di zucchero
  50 grammi di burro
   5 cucchiai di rhum
200 grammi di cioccolato amaro al 70%, spezzato grossolanamente.

Caramellare lo zucchero in una padella antiaderente.
Raggiunto bel colore dorato, unire la zucca e mescolare bene.
Inserire il burro e mescolare.
Mettere il cioccolato ed il rhum ed ho mescolato fino al loro completo assorbimento.

Una volta raffreddato il ripieno, l'ho versato e livellato nel guscio di frolla e rimesso in forno a 180°C per  10 minuti.

L'ho mangiata sia tiepida che fredda di frigo. E' sempre una meraviglia.

venerdì 12 settembre 2014

Rose di mele con pasta sfoglia.


La mia amica Nadia ha degli alberi di mele della varietà Ruby Gala. Sono mele di un bel rosso uniforme con buccia liscia, brillante a tratti striata. La polpa è di colore bianco o bianco-crema, soda, succosa, a tessitura fine e molto profumata. Di tutto è il sapore la caratteristica straordinaria. La prima volta che l'ho assaggiata ho esclamato che mi sembrava una torta raccolta dall'albero tanto è dolce.

Ispirata da due belle casse di queste mele, ho provato di fare una ricetta carina trovata in rete, perfetta per una merenda tra amiche o con i bambini.

Per la pasta sfoglia ora che ho provato, per le prossime volte utilizzerò quella rettangolare.
Nei passaggi fotografici vedrete quella rotonda, con i tagli da fare per fare le strisce.

Per 10 roselline:

2 rotoli di pasta sfoglia
4 mele
2 cucchiai di zucchero (con le mele Ruby Gala non serve)
il succo di un limone
cannella in polvere a piacere
una noce di burro

Lavate e sbucciate le mele. Tagliarle a fette spesse mezzo centimetro e mettetele in una ciotola e mescolare con il succo di limone, la cannella e lo zucchero.
Lasciare riposare per 10 minuti.
Trasferite le mele e il liquido che si è formato in una padella, aggiungere una noce di burro e cuocere per farle ammorbidire.
Una volta ammorbidite lasciatele intiepidire.
Tagliare sfoglia rotonda in questo modo.


Lungo tutto il bordo della striscia di pasta sfoglia adagiate le fettine di mele, facendole fuoriuscire dal bordo, accavallandole leggermente 

 poi chiudete l’altra estremità.


 Arrotolate a formare una rosa.


Appoggiarle su una teglia coperta da carta forno e cuocere a 180° C fino a doratura.
Sfornate, lasciate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo.

martedì 9 settembre 2014

Torta della nonna light


E' un periodo che stiamo cercando di mangiare in modo più sano e la voglia di fare dolci che siano più leggeri sta diventando sempre più forte.
 
Ho trovato questa ricetta in rete e l'ho variata nelle grammature a mio gusto ed eliminando l'uso della colla di pesce ed inserendo l'alternativa vegetale agar agar. Quest'ultima si trova in erboristeria e nei negozi di cibo cinese.

FROLLA LIGHT che prevede l'utilizzo di olio di semi in minima quantità
pesi in grammi

1 uovo 
1 tuorlo 
80 zucchero semolato
50 olio semi
8 lievito chimico per dolci
300 farina zero
Impastare tutti gli ingredienti e se serve aggiungere altra farina per affinare l'impasto.
Formare la sfoglia rotonda per una tortiera imburrata ed infarinata del diametro di 26 cm.
Sistemare nello stampo, avendo l'accortezza di lasciare un bordo di 3 cm.
Mettere in frigo intanto che si fa la crema.
Accendere il forno a 180°C.

CREMA LIGHTpesi in grammi
500 latte scremato o di riso o di soia
20 fecola o maizena
1 agar agar
2 tuorli
70 zucchero semolato
aroma vaniglia e/o limone
pinoli

Scaldare metà latte.
Nella metà fredda mettere la fecola, l'agar agar, lo zucchero, i due tuorli e l'aroma. Mescolare ed aggiungere al latte caldo e rimescolare per qualche minuto tutto il composto sulla fiamma fino ad addensamento della crema.

Vuotare la crema direttamente alla forma di crostata, aggiungere i pinoli ed informare fino a leggera doratura dell'impasto.
Per chi non ha l'agar agar che è un addensante, aumenterei le dosi di fecola a 40 gr.


Con la frolla rimasta dal ritaglio del bordo ho fatto dei biscottini.
Leggeri e gustosi.


lunedì 2 giugno 2014

Torta all'acqua



Ho trovato su Pinterest la foto una ricetta che tradotta dal russo e sembrerebbe "Torta all'acqua". 
E' una ciambella che mi ricorda il periodo autarchico: senza burro, uova. 
Mi stuzzica l'idea di poter produrre qualcosa di simil dietetico e povero.
Ingredienti 

175 gr. farina 0
50 gr. fecola 
150 gr. zucchero 
1 busta lievito chimico
aroma ( ho messo estratto di vaniglia, e un cucchiaio di Rhum)
6 cucchiai di olio di semi di girasole (io non lo avevo ho messo olio di oliva extravergine)
250 gr. acqua a temperatura ambiente.

VARIAZIONI: sottratto 20 gr. di farina in favore del cacao amaro in polvere;
l'olio di girasole che ogni brava massaia dell'est dovrebbe avere in casa, io non ce l'ho. Ho utilizzato 6 cucchiai di olio extravergine Vivi Verde Coop.


In una ciotola mescolare i liquidi con lo zucchero, nell'altra le polveri. 

Unirle e mescolare bene con il mixer.
Cuocere 40 minuti a 180°C.


Quando ho finito di impastare il tutto, essendo molto liquido, pensavo che avrei buttato l'impasto alle galline. Poi mi sono fatta forza e l'ho messo in forno.


1) la torta è lievitata completamente e ciò mi ha stupita, dal momento che l'impasto era molto liquido


2) benché l'abbia tagliata da tiepida, ha retto il colpo




3) si è cotta completamente, con alveolature molto grandi


4) ho fatto la prova caffellatte ed è rimasta compatta, assorbendo la giusta dose di liquido





Recensione della torta.

Mangiata da sola, al palato tende ad avere una texture compatta e cremosa. Lascia in bocca una piacevole sensazione di assenza di untuosità.
Direi che essendo fatta con niente, vista la compattezza e la buona tenuta, la promuovo a ciambella per caffellatte.


venerdì 3 gennaio 2014

Dolce al cucchiaio di pandoro.



Sono molto contenta di iniziare il 2014 inserendo nel blog questa ricetta, che è un'ottimo modo per utilizzare il pandoro che è rimasto dalle feste di Natale.
Ringrazio infinitamente la signora Anna, che mi ha regalato questa ricetta, che lei usa anche con il panettone e la colomba pasquale. Una ricetta che ci può accompagnare da Natale a Pasqua, regalandoci dolci molto buoni.

Questa ricetta l'ho eseguita ieri, assaggiata ieri e assaggiata oggi, perciò posso fare alcune considerazioni: il dolce ha la consistenza del crem caramel; se mangiato nella giornata in cui si è fatto
sembra di assaporare un babà, perché la nota alcoolica si sente bene. Io che adoro i babà, ne sono stata entusiasta.
Se mangiate il dolce il giorno dopo, le note alcooliche scompaiono. Il sapore si trasforma e si arrotonda. La texture si compatta rimanendo piacevolissima.

Penso che ora abbiate l'acquolina e perciò inizio a darvi gli ingredienti, prima che iniziate a mangiare la tastiera.

Ingredienti:

400 gr. latte
cannella un pezzetto di stecca
buccia di mezzo limone
mezza stecca di vaniglia aperta
60 gr. di liquore marsala secco
100 gr. di rum
150 gr. di pandoro

2 uova intere a temperatura ambiente
60 gr. zucchero semolato
burro per lo stampo da 26 cm.
stampo con il foro

Accendere il forno a 200°C in modalità statica.
Tagliare il pandoro a fettine e inumidirlo con i liquori dentro ad una ciotola .
Intanto fate bollire per 10 minuti il latte arricchito degli aromi quali cannella, buccia di limone e la mezza stecca di vaniglia tagliata a metà. Spegnere la fiamma e lasciare raffreddare. Poi filtrarlo.
Sbattere i due albumi a neve.
Sbattere i due tuorli con i 60 gr. di zucchero.

Ora aggiungiamo alla ciotola del pandoro, il latte a temperatura ambiente e mescoliamo.
Aggiungiamo i tuorli montati con lo zucchero e mescoliamo.
Alla fine aggiungere gli albumi montati a neve e mescolare dall'alto verso il basso.
Imburrare abbondantemente lo stampo con il foro e versarvi il composto.

Il risultato finale a crudo è questo.


Cuocere a 200°C per 40 minuti a bagnomaria.
Fare raffreddare e lasciare in frigo per un paio di ore.
Al momento di rovesciare, passate la lama del coltello nel bordo interno ed esterno, in modo da aiutarne il distacco.
Appoggiare un piatto piano sullo stampo e rovesciare velocemente, tenendo ben stretti piatto e stampo. Dopo qualche secondo il dolce si staccherà. 


 Fatemi sapere se lo avete fatto e che cosa ne pensate.

A presto!

giovedì 26 dicembre 2013

Ciambellone allo yogurt.



Dall'ultimo post, sono successe tante cose belle. Mi è mancato il tempo materiale per potermi dedicare all'elaborazione di una ricetta, alle relative foto e trasferire per iscritto tutto il procedimento.

Vorrei riprendere a pubblicare le ricette meglio riuscite, con un dolce ciambellone con all'interno tanto yogurt. E' morbido, adatto per la prima colazione o con una meravigliosa tazza di tea, gustata a metà pomeriggio.

Di facile esecuzione, accontenterà tutta la famiglia.

Ingredienti:

300 gr. di farina 0
200 gr. di zucchero
3 uova
150 gr. di burro fuso freddo
250 gr. di yogurt (per me alla vaniglia)
1 bustina di lievito chimico per dolci
una presa di sale fino

Accendere il forno a 180° C.

Inserire nel mixer ilo zucchero e le uova e montare a velocità media per un paio di minuti.
Aggiungere lo yogurt, il lievito e la presa di sale fino. Mescolare.
Unite a cucchiaiate, la farina, facendola incorporare poco alla volta.
Unire con il mixer in funzione, il burro fuso, facendolo colare sull'impasto, a filo.

Mettere l'impasto ottenuto in uno stampo da ciambellone e cuocere in forno a 180° per 40 minuti.


 L'ho assaggiata e vi riconfermo che è un successo!

sabato 21 settembre 2013

Torta cremosa di ricotta, cioccolato fondente e scorza di arancio.




Questa estate sono stata in vacanza a Cala Gonone in Sardegna. Ho potuto assaggiare della ricotta veramente buona, come raramente ne avevo mangiata.
Tornata a casa, memore di quella esperienza, ho voluto preparare un dolce con la ricotta come ingrediente principale.

Non mi stancherò mai di ripetere che quando prepariamo da mangiare, dobbiamo scegliere materie prime di qualità.
Non serve andare nelle boutique alimentari, ma dovete cercare il meglio che avete intorno a casa.
A volte anche i discount posso sorprendere: al Lidl trovo dei succhi di frutta, che sono migliori per elenco ingredienti e percentuale di frutta, rispetto ad altri negozi.

Per eseguire questa ricetta, avete bisogno di soli 6 ingredienti, e tutti dovranno essere ottimi.

La texture del dolce è morbida, umida e scioglievole al palato, proprio come la ricotta al forno che trovate al supermercato. L'ho preparata nel pomeriggio e una volta raffreddata, l'ho conservata in frigo. 
Questa mattina a colazione, ne abbiamo mangiato una fetta a testa. Io accompagnandola dal caffellatte caldo, perché mi piace molto il contrasto caldo e freddo dei due alimenti. Mentre il Nano da Giardino e il suo papà, hanno scelto un succo di frutta.
Siamo stati tutti contenti del risultato, perciò dopo un giudizio positivo, passo alla pubblicazione della ricetta.

Ingredienti:

380 gr. ricotta di ottima qualità
3 uova intere a temperatura ambiente
100 gr. Zucchero
3 cucchiai di farina 0
100 gr. Di cioccolato fondente al 70%
la scorza grattugiata di un arancio biologico
2 citole per la lavorazione
1 stampo da 20 cm di diametro, imburrato e infarinato.

Accendete il forno a 180° C e posizionate la griglia di supporto, nella parte bassa, in corrispondenza della prima scanalatura.

Rompete le uova, mettendo i tuorli in una ciotola e gli albumi in una seconda ciotola.

Lavorare lo zucchero con i tuorli , fino a sbiancare la crema, poi aggiungere la ricotta passata al setaccio, o come ho fatto io, che l'ho schiacciata con lo schiacciapatate.
Mescolare bene e aggiungere i 3 cucchiai di farina, la scorza grattugiata di arancio biologico e il cioccolato fondente tagliato a pezzetti. Mescolare.

Nella seconda ciotola, montate a neve gli albumi.

Unire i composti delle due ciotole e amalgamare con una spatola, dal basso verso l'alto.

Versare l'impasto nello stampo e cuocere a 180° C per 50 minuti.
In ogni modo regolatevi con il vostro forno. L'importante che si rassodi il centro e tenete presente che è comunque un dolce umido, quindi con la prova dello stecchino, dovrete testare la compattezza.

Lasciare rassodare una notte in frigo e sentirete che bontà.