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lunedì 2 gennaio 2017

52 settimane piano di risparmio




Per molti e forse troppi è difficile in questo periodo arrivare a fine mese. Perciò ci si interroga come risparmiare, magari cambiando supermercato, cambiando abitudini nella routine quotidiana.L’anno scorso mi sono affidata al Kakebo, e devo dire che con una spesa iniziale quasi 11 euro, ho potuto monitorare le spese di un anno intero, capendo dove stavo spendendo troppo e poter così correggere il tiro.
Quest’anno appena iniziato invece la mia sfida è un piano di risparmio spalmato sulle 52 settimane. In cui, alla 52° settimana potrete contare su un bel gruzzoletto: € 1.378,00.
Il meccanismo è molto semplice: la prima settimana metterete da parte 1 euro, la seconda settimana 2 euro, la terza 3 euro e così via… In questo modo gli importi più esosi saranno concentrati su Dicembre; mese in cui possiamo beneficiare della tredicesima.
Succede anche che possa essere preferibile iniziare al contrario: la prima settimana si mettono da parte 52 euro, la seconda, 51, la terza 50 e così via.
Oppure se avete le entrate molto variabili, consiglio di farvi un prospetto in excel che contenda numero di settimane ed importi corrispondenti e versate l’importo che potete in quel momento. Esempio siamo a giugno e l’azienda mi riconosce il premio di produzione, perciò decido di versare i 52 euro che corrispondono all’ultima settimana di dicembre. Coloro la casella dei 52 euro, così versando fino a completare tutte le 52 settimane.

Trovo che sia una sfida molto interessante. Potete farvi lo schema in autonomia, oppure affidarvi a pdf preconfezionati che trovate in rete.

domenica 6 novembre 2016

Crostata alla zuppa inglese.



Purtroppo la foto di presentazione di questo dolce non le rende giustizia perché è ha riscosso parecchio successo.
L'ho preparata per festeggiare il compleanno al lavoro ed ho potuto scattare la foto solo durante il festeggiamento. Perciò stavolta niente impiattamenti canonici, ma una spontanea foto al volo.

INGREDIENTI:

Pasta frolla da stendere abbastanza sottile ( qui la ricetta )
pan di spagna
crema pasticcera alla vaniglia e cioccolato
alchermes

Stendere il primo strato di pasta frolla;
Tagliare strati sottili di pan di spagna e coprire lo strato di frolla;
bagnarlo con l'Alchermes annacquato tanto quanto raggiunga il vostro gusto (io ho fatto metà e metà);
Stendere uno strato di crema alla vaniglia;
Stendere un secondo strato di pan di spagna che andrete a bagnare con l'alchermes;
Stendere uno strato di crema al cioccolato;
Chiudere con un ultimo strato di frolla sottile.

Cuocere in forno statico a 180 gradi fino a doratura.

Torta con ripieno per tortellini.



Torta salta facile da preparare, per la quale dovete tenere conto del tempo necessario per le due lievitazioni.

IMPASTO:
300 gr. farina manitoba
1 panetto di birra fresco
acqua tiepida per impastare
50 gr. olio e.v.o.

FARCITURA:
100 gr. di ripieno per tortellini
mozzarella grattugiata

Formare l'impasto e farlo lievitare.
Rompere la lievitazione e dividere l'impasto in tre parti da lavorare ognuna in questo modo:
stendere l'impasto e distribuire su metà della sfoglia, delle piccole quantità di ripieno, poi aggiungere la mozzarella. Piegare a metà e passare ancora il mattarello per appiattire ancora un poco.
Con uno stampo rotondo del diametro di 5 cm, formare dei cerchi che andrete ad unire per metà lunghezza. Poi li dovrete appoggiare nello stampo, partendo dall'esterno.
Una volta formato il fiore, dovrete coprire il tutto con pellicola trasparente per dare il via alla seconda lievitazione.




Cuocere in forno statico a 180 gradi finchè non diventa dorato.


Ovviamente i ritagli dovete tenerli perchè sono molto sfiziosi.


Voulevant con prosciutto San Daniele, porcini e mandorle.





Comprate dei voulevant di buona qualità e farciteli con:
250 gr. Philadelphia o mascarpone
100 gr. prosciutto crudo San Daniele
10 gr. funghi porcini ammollati
20 mandorle o gherigli di noci

In un mixer tritare le mandorle con i porcini ed il prosciutto.
Mettere il trito insieme al formaggio e amalgamare con un cucchiaio.
Porre il composto in una sac a poche e farcire i voulevant.

sabato 9 aprile 2016

Muffins con miglio (senza glutine)


Ecco un grande classico della pasticceria...mondiale, in versione senza glutine e adatta a chi segue la dieta del gruppo sanguigno B. Mescolare prima tutte le polveri. A parte mescolare i liquidi e miglio, poi unire i due composti. Avendo il muffins una texture grezza, il numero massimo di giri per mescolare il composto finale dovrebbe essere di 13.
I Muffins sono pronti per essere informati.
Scaldare il forno a 180° C - la cottura sarà per 15 minuti
100 gr. latte di riso
70 gr. olio di vinaccioli
1 uovo
100 gr. miglio cotto
100 gr. farina di riso
100 gr. fecola
40 gr. cacao amaro in polvere
90 gr. di zucchero di canna
bicarbonato o mezza bustina di lievito chimico

mercoledì 27 gennaio 2016

Biscotti senza latte, uova, con uvetta e mandorle.



Approfittando di un pomeriggio libero ho colto l'occasione per fare dei biscotti di tipo "row" senza uova e latte, morbidi e poco dolci.
Sto cercando a piccoli passi di avvicinarmi ad un tipo di alimentazione più semplice e questo è uno dei miei primi esperimenti.

I pesi delle materie prime sono per infornarne un piccolo quantitativo come test.
Perfetti come spezza fame.

Ingredienti

200 gr. farina tipo 0
8 gr. di lievito chimico in polvere
40 gr. di uvetta sultanina
50 gr. di mandorle
50 gr. di olio di girasole
3 cucchiaini di miele di fiori d'arancio
150 gr. di acqua tiepida
zucchero di canna per decorare prima di infornarli

Accendere il forno statico a 190° C .
Mettere in ammollo l'uvetta sultanina per 15 minuti, in acqua calda. Poi scolarla dall'acqua e tagliarla in modo grossolano.
Tagliare le mandorle in modo grossolano e farle tostare in padella.


In una ciotola inserire la farina, il lievito e mescolare. Inserire l'uvetta già tagliata, le mandorle già tagliate, l'olio di girasole. Aggiungere 150 gr. di acqua tiepida in cui avrete stemperato 3 cucchiaini di miele.

Impastare e ne risulterà una massa molto morbida, di cui ne preleverete delle cucchiaiate e le andrete a disporre su una placca da forno rivestita di carta forno.

Cuocere per 15 minuti assestando la placca nel forno metà altezza.

martedì 21 luglio 2015

Bouquet di frutta fresca.




Quando si è invitati ad un pranzo o ad una cena sorge automaticamente la domanda: "Che cosa porto?". Con questo caldo la mia creatività si è scatenata  creando un bouquet di frutta fresca, pronta per essere mangiata! Non vi dico il profumo, mentre lo allestivo. Ora è al fresco in frigo e spero che possa essere apprezzato dagli altri invitati, alla cena di questa sera.
E allora sia: "Frutta fresca per una grande festa!".

Occorrente:
recipiente carino
spugna da fiorista
coltello
insalata iceberg
spiedini
frutta fresca (mele, uva, kiwi, fregole, melone, ananas, ecc..)

Pulire e tagliare la frutta
Riempire il vaso con la spugna da fiorista;


coprire la spugna con foglie di insalata iceberg, che è la più resistente, fissandola con qualche stuzzicadente;


infilare la frutta negli spiedini cercando di dare una forma armoniosa al bouquet;




 coprire con nylon da fiorista e riporre in frigo fino al momento di servire.

domenica 19 luglio 2015

Salsina per piadine, tigelle e pasta fredda.




Questa è una salsa, che ho provato e mi è piaciuta davvero tanto.
Gli ingredienti sono pochi, perciò è d'obbligo puntare sulla qualità.
Si abbina molto bene al pane in tutte le sue forme, come base per una pasta fredda o insalata di riso. Ad un vitello tonnato diverso.

Ingredienti:
3 filetti di tonno
7 cucchiai di verdurine sott'olio
un paio di cucchiai d'olio di oliva
pepe nero macinato al momento

Inserire i filetti di tonno nel mixer


Aggiungere le verdurine sott'olio


Macinare un pò di pepe nero e aggiungere i cucchiai di olio e.v.o.
Frullare, lasciando visibili i colori delle verdure. Non deve diventare un patè.



martedì 14 luglio 2015

Piadine.



Oggi pubblico una ricetta di cucina italiana, famosa nel mondo. Ne esistono numerose varianti e tipicità. Virando anche su un impasto sfogliato, che però nella cultura gastronomica di casa mia, non esiste. La piadina per me deve essere quella classica: morbida, alta mezzo centimetro.

Ingredienti:

1 kg. di farina 0
3 buste di lievito per torte salate tipo Santa Lucia
1  bicchiere scarso di olio di oliva
15 gr. di sale fino
250 gr. di latte
25 gr. di zucchero

Fare intiepidire il latte e sciogliervi il sale e lo zucchero. Aggiungere l'olio ed emulsionare con la forchetta.
Mettere la farina in una ciotola, inserire le bustine di lievito e mescolare.
Aggiungere i liquidi alle polveri e impastare fino ad avere un composto liscio ed omogeneo.
Lasciare riposare 1 ora, coperto da un telo umido.

Prelevare un po' di pasta, dargli la forma di pallina e stendere con il mattarello, per uno spessore di pochi millimetri.
Cuocere qualche minuto per parte in una padella antiaderente ben calda.


Dopo che si sono raffreddate, si possono anche congelare.
Per la farcitura, può essere sia dolce che salata. scatenate la fantasia. Qui in Emilia-Romagna gli affettati sono quelli che hanno più successo in assoluto.



Qualche idea? ...stracchino e prosciutto crudo
...pomodori mozzarella e prosciutto cotto
...stracchino mortadella e insalata
...melanzane fontina e prosciutto cotto
...Philadelphia, prosciutto crudo e salsa rosa
...Brie, prosciutto crudo e maionese
...Philadelphia, prosciutto cotto e pomodori.

sabato 10 gennaio 2015

Castagnaccio napoletano.




Nella mia regione l'Emilia Romagna decenni fa era frequente l'uso della farina di castagne. Oggi trovare sulle tavole preparazioni che la contengano è una vera rarità.
Poiché a me piace, volevo fare un dolce che potesse piacere a più persone possibili nella mia famiglia.
E sul numero di Ottobre 2014 della rivista Sale & Pepe c'era la ricetta del castagnaccio napoletano, che a fine lettura mi aveva completamente conquistata.

Ingredienti:
400gr. farina di castagne
100 gr. cioccolato fondente
1 litro di latte
6 tuorli
80 gr. di granella di mandorle
50 gr. di cedro candito a dadini (o anche arancio candito che ci sta benissimo)
80 gr. zucchero
60 gr. burro
un pacchetto di lamelle di mandorle
una presa di sale

Tritare il cioccolato e unirlo in un pentolino con il burro, far fondere a bagnomaria.
Setacciare la farina di castagne facendola cadere in una casseruola e versare a filo il latte mescolando con una frusta.
Unire il sale, lo zucchero e il cioccolato fuso, cuocere a fiamma bassa mescolando in continuazione per 5-6 minuti, fino a che il composto si addensa.
Lasciar raffreddare e unire i tuorli, la granella di mandorle e il cedro candito.
Versare il composto in una teglia imburrata a cerniera da 22 cm o una quadrata da 22x28 cm e
decorare con le lunette di mandorle.
Cuocere il castagnaccio a 160°C per circa 50 minuti.
Servire freddo.

Questo dolce ha una texture compatta e vellutata al palato. La granella di mandorle si ammorbidisce in cottura e l'eventuale amaro della farina di castagne, si attenua grazie al cioccolato ed al cedro.

Se avete ospiti, questo dolce tagliato a piccoli dadini da 3 x 3 cm e sistemati nei pirottini, vi farà fare una gran bella figura.

domenica 30 novembre 2014

Pollo Montebianco


Era da tempo che volevo fare questa ottima ricetta.
Davvero semplice e gustosa, una volta assemblata, si cuoce in forno a 200 ° C fino a doratura.

Imburrare una pirofila, sistemare i petti di pollo che andranno aggiustati di sale e pepe.
Coprirli con del prosciutto crudo, poi con uno strato di spinaci lessati e strizzati.
Il tutto va coperto completamente con besciamella aromatizzata con la noce moscata.
Per guarnizione mettere del parmigiano grattugiato e del pane grattugiato.
Cuocere a 200° fino a doratura.


sabato 15 novembre 2014

Torta zucca e cioccolato fondente.



Quest'anno le zucche sono dolci e asciutte. Praticamente perfette. Le ho cucinate in tutte i modi e con il cioccolato direi che è una variante molto piacevole.

Per il guscio ho impastato la pasta frolla (qui la ricetta), l'ho stesa molto sottile e modellata all'interno di uno stampo e poi cotta a 180°C, con i fagioli secchi, per non farla gonfiare.

Una volta raffreddata, ho tolto i fagioli e vi ho messo questo ripieno a temperatura ambiente:

500 gr. di polpa di zucca cotta e passata
230 grammi di zucchero
  50 grammi di burro
   5 cucchiai di rhum
200 grammi di cioccolato amaro al 70%, spezzato grossolanamente.

Caramellare lo zucchero in una padella antiaderente.
Raggiunto bel colore dorato, unire la zucca e mescolare bene.
Inserire il burro e mescolare.
Mettere il cioccolato ed il rhum ed ho mescolato fino al loro completo assorbimento.

Una volta raffreddato il ripieno, l'ho versato e livellato nel guscio di frolla e rimesso in forno a 180°C per  10 minuti.

L'ho mangiata sia tiepida che fredda di frigo. E' sempre una meraviglia.

domenica 26 ottobre 2014

Purple Deviled eggs


Queste simpatiche uova sono note in America come Deviled Eggs.
Sono uova bollite, svuotate del tuorlo e farcite con il tuorlo stesso sbriciolato ed insaporito con vari aromi. Non c'è una ricetta precisa per il ripieno, poiché basta la vostra fantasia.

Bollire le uova per 8 minuti e farle raffreddare.
Sbucciare le uova e immergerle in una pentola in cui avrete messo acqua a sufficienza per coprire le uova e tagliato a cubetti una rapa precotta. Riponete in frigorifero la pentola con il contenuto, per 3 ore, per avere una colorazione come la mia, più lascerete immerse le uova, più assorbiranno il colore viola e un leggero sentore di rapa.

Prendere le uova dopo il trattamento per la colorazione.
Tagliatele a metà e con delicatezza togliete tutti i tuorli e metteteli in una terrina.
Io ho aggiunto a mio gusto, quindi in modo veloce senza pesare:
un filetto di tonno e l'ho pestato bene con la forchetta
i tuorli anch'essi ben pestati
sale
pepe nero
un cucchiaino di scalogno tritato in modo molto fine.
Ho amalgamato il tutto e in assenza della saccapoche, me ne sono fatta una con un sacchetto per alimenti.

Per il ripieno davvero serve solo la vostra fantasia. Potete utilizzare erbette aromatiche, capperi, concentrato di pomodoro, paprika, ricotta, ecc...

I futuro proverò a colorare le uova anche con altri colori. Leggendo su vari siti ho scoperto che si possono utilizzare le acque di cottura del cavolo viola per il blu, spinaci freschi per il verde, curcuma per il giallo.

domenica 5 ottobre 2014

CRESCENTE ROSMARINO BRESAOLA RICOTTA




A Bologna la crescente la chiamiamo "carsent". Trae origine dalla pasta che cresceva degli impasti fatti dal fornaio nella sua lavorazione quotidiana. Praticamente si tratta dell’elaborazione dell’eccedenza produttiva dell’impasto.

Mi sono divertita a crearne un tipo fantasioso, con ingredienti lontani dalla ricetta originale.
Il risultato finale è stato così buono che lo voglio condividere.

INGREDIENTI:
500 gr. farina 0,
200 gr. ricotta,
100 gr. bresaola tagliata finemente,
due rami di rosmarino di 30 cm da cui prendere gli aghi e tritarli,
25 gr. lievito birra,
250 gr. acqua,
10 gr. sale fino,
50 gr. olio oliva.

Mescolare tutti gli ingredienti, formare una palla e lasciare lievitare x 40 minuti. Stendere su una placca coperta da carta forno, far lievitare fino al raddoppio. Cuocere a forno caldo a 200 gradi fino a doratura.

venerdì 12 settembre 2014

Rose di mele con pasta sfoglia.


La mia amica Nadia ha degli alberi di mele della varietà Ruby Gala. Sono mele di un bel rosso uniforme con buccia liscia, brillante a tratti striata. La polpa è di colore bianco o bianco-crema, soda, succosa, a tessitura fine e molto profumata. Di tutto è il sapore la caratteristica straordinaria. La prima volta che l'ho assaggiata ho esclamato che mi sembrava una torta raccolta dall'albero tanto è dolce.

Ispirata da due belle casse di queste mele, ho provato di fare una ricetta carina trovata in rete, perfetta per una merenda tra amiche o con i bambini.

Per la pasta sfoglia ora che ho provato, per le prossime volte utilizzerò quella rettangolare.
Nei passaggi fotografici vedrete quella rotonda, con i tagli da fare per fare le strisce.

Per 10 roselline:

2 rotoli di pasta sfoglia
4 mele
2 cucchiai di zucchero (con le mele Ruby Gala non serve)
il succo di un limone
cannella in polvere a piacere
una noce di burro

Lavate e sbucciate le mele. Tagliarle a fette spesse mezzo centimetro e mettetele in una ciotola e mescolare con il succo di limone, la cannella e lo zucchero.
Lasciare riposare per 10 minuti.
Trasferite le mele e il liquido che si è formato in una padella, aggiungere una noce di burro e cuocere per farle ammorbidire.
Una volta ammorbidite lasciatele intiepidire.
Tagliare sfoglia rotonda in questo modo.


Lungo tutto il bordo della striscia di pasta sfoglia adagiate le fettine di mele, facendole fuoriuscire dal bordo, accavallandole leggermente 

 poi chiudete l’altra estremità.


 Arrotolate a formare una rosa.


Appoggiarle su una teglia coperta da carta forno e cuocere a 180° C fino a doratura.
Sfornate, lasciate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo.

martedì 9 settembre 2014

Torta della nonna light


E' un periodo che stiamo cercando di mangiare in modo più sano e la voglia di fare dolci che siano più leggeri sta diventando sempre più forte.
 
Ho trovato questa ricetta in rete e l'ho variata nelle grammature a mio gusto ed eliminando l'uso della colla di pesce ed inserendo l'alternativa vegetale agar agar. Quest'ultima si trova in erboristeria e nei negozi di cibo cinese.

FROLLA LIGHT che prevede l'utilizzo di olio di semi in minima quantità
pesi in grammi

1 uovo 
1 tuorlo 
80 zucchero semolato
50 olio semi
8 lievito chimico per dolci
300 farina zero
Impastare tutti gli ingredienti e se serve aggiungere altra farina per affinare l'impasto.
Formare la sfoglia rotonda per una tortiera imburrata ed infarinata del diametro di 26 cm.
Sistemare nello stampo, avendo l'accortezza di lasciare un bordo di 3 cm.
Mettere in frigo intanto che si fa la crema.
Accendere il forno a 180°C.

CREMA LIGHTpesi in grammi
500 latte scremato o di riso o di soia
20 fecola o maizena
1 agar agar
2 tuorli
70 zucchero semolato
aroma vaniglia e/o limone
pinoli

Scaldare metà latte.
Nella metà fredda mettere la fecola, l'agar agar, lo zucchero, i due tuorli e l'aroma. Mescolare ed aggiungere al latte caldo e rimescolare per qualche minuto tutto il composto sulla fiamma fino ad addensamento della crema.

Vuotare la crema direttamente alla forma di crostata, aggiungere i pinoli ed informare fino a leggera doratura dell'impasto.
Per chi non ha l'agar agar che è un addensante, aumenterei le dosi di fecola a 40 gr.


Con la frolla rimasta dal ritaglio del bordo ho fatto dei biscottini.
Leggeri e gustosi.


venerdì 15 agosto 2014

Penne con gamberi e calamari.


Un piatto di grande effetto e che dà un risultato certo, poiché è gustoso e leggero. In più se si sceglie una pasta di ottima qualità, non possiamo proprio sbagliare.

Ingredienti:

4 calamari tagliati ad anelli
20 gamberi già puliti
2 spicchi di aglio
1 scalogno
1/2 bicchiere di vino bianco secco
basilico finemente tritato  
olio extravergine d'oliva
sale

In un tegame basso e largo si mette l'olio extra vergine di oliva, due spicchi d'aglio sbucciati e pressati, lo scalogno tritato al coltello, qualche cucchiaio di salsa di pomodoro o del concentrato di pomodoro.   Lasciate soffriggere il tutto e quando l’aglio si sarà dorato, lo si toglierà. A fuoco basso aggiungete i gamberi ed i calamari. Alzare la fiamma e quando inizia a sfrigolare, sfumare con il vino bianco. Lasciarlo evaporare.
Continuare la cottura per una decina di minuti a fuoco basso. Aggiustare di sale.

Mettete a cuocere i pennoni nell’acqua bollente leggermente salata, scolateli al dente e versateli nella padella con il sugo. Saltateli per qualche istante a fuoco vivo, affinché si rivestano bene di condimento. A fuoco spento aggiungere il basilico, tritato finemente all'ultimo momento.
Mescolate il tutto, versate un filo d’olio a crudo e servite.


mercoledì 13 agosto 2014

Fagiolini avvolti nella pancetta.


Il mio amico Gianni, che ha un orto curatissimo, mi ha fatto assaggiare i fagiolini gialli.
In effetti si presentano senza filo, dal sapore meno erbaceo rispetto a quelli verdi e molto più teneri.

Purtroppo in casa mia i fagiolini sono sempre guardati con sufficienza e a torto, perché questi sono veramente migliori. Per catturare l'attenzione dei miei due coinquilini, li ho lessati in acqua non salata tenendoli al dente.
Una volta raffreddati ho preso una grande pirofila, ho messo olio di oliva, aglio in polvere, sale e pepe. Li ho mantecati delicatamente con due spatole per insaporirli.
Ne ho fatto dei mazzetti che ho avvolto nella pancetta affumicata, tagliata molto sottile.


Una volta sistemati nella pirofila, su carta da forno, li ho sistemati a mezza altezza in forno già caldo a 200° C, e lasciati cuocere fino a doratura.

I coinquilini hanno apprezzato molto.

venerdì 1 agosto 2014

Petit Pois pecorino e pepe nero.



Stavo sperimentando un impasto di frolla salata, quando ho pensato di fare uno stuzzichino per un aperitivo. Di quelli che ti restituiscono la pace interiore quando rietri a casa, dopo una giornata di lavoro: birra fresca e piccoli appetizer dal carattere deciso.
In questo modo sono nati questi Petit Pois al pecorino e pepe nero macinato al momento.

Lo stampino che ho usato è molto piccolo, per darvi un'idea, è pari al diametro di una moneta da 1 euro.

Ingredienti:

200 gr. di farina 0
100 gr. di pecorino grattugiato
100 gr. di burro freddo a dadini non salato
5 cucchiai da minestra di acqua molto fredda
abbondante pepe nero macinato al momento, circa 5 gr.

Mescolare la farina con il pecorino, il sale ed il pepe nero, che andrebbe macinato al momento.
Inserire il burro freddo a dadini. Iniziare ad impastare velocemente con la punta delle dita o inserire questi ingredienti nel mixer, dando qualche giro, fino ad ottenete una consistenza sabbiosa.
Aggiungere l'acqua fredda e lavorare il meno possibile, cercando allo stesso tempo di creare una massa omogenea.
Avvolgerla nella pellicola e lasciare riposare per 1 ora in frigo.
Stendere l'impasto di 3 millimetri di spessore e ritagliare con uno stampino piccolo. Va bene anche di forma diversa, ma rispettare le piccole dimensioni è fondamentale, perchè qui risiede la golosità della preparazione.


Si sistemano sulla carta da forno.


Cuocere a 180°C a metà del forno in modalità statica per circa 8/10 minuti o finchè siano dorati.
In cottura non si allargano ma si alzano.


Tolti dal forno li potete mettere subito in una ciotola foderata da un tovagliolo. Stappate la vostra birra preferita e buon relax.

martedì 8 luglio 2014

Tortelloni con ripieno cremoso ai formaggi.



Ricetta semplicissima, che richiede un minimo di manualità nell'impastare la pasta fresca e poi potete anche affidarvi alla sfogliatrice se non volte stenderla al mattarello.


Tortelloni freschi con sfoglia al pomodoro. Ripieno cremoso con mozzarella di bufala, scamorza affumicata, robiola, ricotta e parmigiano. Tirati in padella con burro e salvia. Ci fosse stato anche del tartufo bianco avremmo avuto il top di sapore.

Per la pasta fresca:
200 gr. farina 0
2 uova
30 gr. concentrato di pomodoro

Impastare tutti gli ingredienti per 10 minuti e lasciare riposare per mezz'ora avvolgendo l'impasto del cellophane.

Per il ripieno qui sono andata a sentimento senza pesare nulla, cercando di porzionare i formaggi in modo che un sapore non prevalesse sull'altro.
Mezza mozzarella di bufala, una robiola da 100 gr., mezza scamorza da 250gr. circa, mezza confezione di ricotta Santa Lucia, parmigiano grattugiato circa 6 cucchiai, una presa di sale.
Amalgamare bene e riporre in frigo.

Nel frattempo stendere la pasta, poi mettere i ripieno e formare i tortelloni.



Cuocere in abbondante acqua bollente e salata con in aggiunta un filo d'olio per non fare attaccare il tortelloni.
Spadellarli in burro, salvia e parmigiano o ancora meglio in burro e impiattare con abbondante scaglie di tartufo bianco.