Ho iniziato a cucinare per necessità. Dopo troppi insuccessi, mi sono iscritta a dei corsi. Oggi cucino con grande soddisfazione. E' un modo per dare amore alla mia famiglia ed ai miei ospiti. Ho creato questo spazio virtuale, senza pretese, come quaderno personale di ricette e pasticciamenti vari. Tutti on-line, poiché per me il cibo e la cucina sono principalmente condivisione.
domenica 9 febbraio 2014
Arista con speck e arance.
Non so voi, ma con l'arista di maiale non sono mai riuscita a cuocerla in un modo decente. Infatti o era cruda o era dura come una suola da scarpe.
Questa volta però, complice le fettine di arancio che donano morbidezza alla carne, ho ottenuto un risultato tale da essere pubblicato sul mio blog.
La carne che andrete a servire, oltre ad essere morbida, sarà cotta perfettamente, profumata grazie alle erbe aromatiche e avvolta da croccanti striscioline di speck. Assolutamente tutto gustoso.
Ricetta di facile esecuzione e vi garantirà un piatto di grande effetto.
Ingredienti
arista di maiale (700/800 gr. circa)
150 gr. di speck a fette
2 arance rosse pelate a vivo
olio extra vergine di oliva
1 cucchiaino di sale fino
2 rami di rosmarino
4 grandi foglie di salvia
1 spicchio di aglio
Tagliare l'arista a libretto ottenendo delle fette di 1 cm circa di spessore. Non tagliare fino in fondo ma fermarsi a un centimetro dalla base.
Tritare l'aglio, con gli aghi di rosmarino e la salvia; aggiungervi il cucchiaino di sale e mescolare.
Tagliare a vivo le arance rosse e poi tagliarle a fettine sottili.
Mettere tra una fetta e l'altra il trito già salto, lo speck e un paio di fette di arancia.
Alla fine per compattare l'arista farcita, inserire due lunghi stecchini per spiedini da parte a parte.
Sistemare l'arista in una teglia coperta di carta forno e cuocere a 200°C per 40 minuti.
Dopo la cottura, lasciare riposare la carne per 10 minuti e servire.
Vi garantisco sulla bontà della ricetta.
venerdì 3 gennaio 2014
Dolce al cucchiaio di pandoro.
Sono molto contenta di iniziare il 2014 inserendo nel blog questa ricetta, che è un'ottimo modo per utilizzare il pandoro che è rimasto dalle feste di Natale.
Ringrazio infinitamente la signora Anna, che mi ha regalato questa ricetta, che lei usa anche con il panettone e la colomba pasquale. Una ricetta che ci può accompagnare da Natale a Pasqua, regalandoci dolci molto buoni.
Questa ricetta l'ho eseguita ieri, assaggiata ieri e assaggiata oggi, perciò posso fare alcune considerazioni: il dolce ha la consistenza del crem caramel; se mangiato nella giornata in cui si è fatto
sembra di assaporare un babà, perché la nota alcoolica si sente bene. Io che adoro i babà, ne sono stata entusiasta.
Se mangiate il dolce il giorno dopo, le note alcooliche scompaiono. Il sapore si trasforma e si arrotonda. La texture si compatta rimanendo piacevolissima.
Penso che ora abbiate l'acquolina e perciò inizio a darvi gli ingredienti, prima che iniziate a mangiare la tastiera.
Ingredienti:
400 gr. latte
cannella un pezzetto di stecca
buccia di mezzo limone
mezza stecca di vaniglia aperta
60 gr. di liquore marsala secco
100 gr. di rum
150 gr. di pandoro
2 uova intere a temperatura ambiente
60 gr. zucchero semolato
burro per lo stampo da 26 cm.
stampo con il foro
Accendere il forno a 200°C in modalità statica.
Tagliare il pandoro a fettine e inumidirlo con i liquori dentro ad una ciotola .
Intanto fate bollire per 10 minuti il latte arricchito degli aromi quali cannella, buccia di limone e la mezza stecca di vaniglia tagliata a metà. Spegnere la fiamma e lasciare raffreddare. Poi filtrarlo.
Sbattere i due albumi a neve.
Sbattere i due tuorli con i 60 gr. di zucchero.
Ora aggiungiamo alla ciotola del pandoro, il latte a temperatura ambiente e mescoliamo.
Aggiungiamo i tuorli montati con lo zucchero e mescoliamo.
Alla fine aggiungere gli albumi montati a neve e mescolare dall'alto verso il basso.
Imburrare abbondantemente lo stampo con il foro e versarvi il composto.
Il risultato finale a crudo è questo.
Cuocere a 200°C per 40 minuti a bagnomaria.
Fare raffreddare e lasciare in frigo per un paio di ore.
Al momento di rovesciare, passate la lama del coltello nel bordo interno ed esterno, in modo da aiutarne il distacco.
Appoggiare un piatto piano sullo stampo e rovesciare velocemente, tenendo ben stretti piatto e stampo. Dopo qualche secondo il dolce si staccherà.
Fatemi sapere se lo avete fatto e che cosa ne pensate.
A presto!
giovedì 26 dicembre 2013
Ciambellone allo yogurt.
Dall'ultimo post, sono successe tante cose belle. Mi è mancato il tempo materiale per potermi dedicare all'elaborazione di una ricetta, alle relative foto e trasferire per iscritto tutto il procedimento.
Vorrei riprendere a pubblicare le ricette meglio riuscite, con un dolce ciambellone con all'interno tanto yogurt. E' morbido, adatto per la prima colazione o con una meravigliosa tazza di tea, gustata a metà pomeriggio.
Di facile esecuzione, accontenterà tutta la famiglia.
Ingredienti:
300 gr. di farina 0
200 gr. di zucchero
3 uova
150 gr. di burro fuso freddo
250 gr. di yogurt (per me alla vaniglia)
1 bustina di lievito chimico per dolci
una presa di sale fino
Accendere il forno a 180° C.
Inserire nel mixer ilo zucchero e le uova e montare a velocità media per un paio di minuti.
Aggiungere lo yogurt, il lievito e la presa di sale fino. Mescolare.
Unite a cucchiaiate, la farina, facendola incorporare poco alla volta.
Unire con il mixer in funzione, il burro fuso, facendolo colare sull'impasto, a filo.
Mettere l'impasto ottenuto in uno stampo da ciambellone e cuocere in forno a 180° per 40 minuti.
L'ho assaggiata e vi riconfermo che è un successo!
domenica 13 ottobre 2013
Mazzancolle in padella.
Io cucino il pesce un paio di volte all'anno. E dopo l'incidente di Fukushima, ho pensato di smettere definitivamente. Infatti la maggior parte del pesce che mi piace proviene dall' Oceano Pacifico.
Ieri però, su richiesta di mio marito, ho cucinato le mazzancolle, nel modo più semplice che io conosca.
Prima di essere cucinato, a questo tipo di pesce, deve essere tolto il filamento nero che lo attraversa. Purtroppo, mi è capitato in vari ristoranti, che mi venissero servite senza la dovuta pulizia. Così, ho smesso di andare nei ristoranti e lo cucino a casa mia. Molto meglio arrangiarsi.
Questo è il metodo che uso per togliere "l'intestino" .
Si parte guardando la coda della mazzancolla e si contano 3 anelli, come indicano i numeri neri dentro al cerchio rosso.
Si pianta il bastone per spiedini, in corrispondenza di questo anello, come indicato dal numero bianco dentro allo sfondo rosso, poi si tira verso l'alto, come mostra le freccia.
Questo è l'intestino che va estratto.
Le mazzancolle, poi vanno lavate molto bene sotto all'acqua fredda corrente.
Ora prepariamo la base in cui cuocere 500 gr. di mazzancolle.
Mettere in padella 60 gr. di burro, uno spicchio di agliotagliato a rondelle, un po' di buccia di limone grattugiata.
Ora è il momento di mettere in padella il pesce.
Tenete la fiamma viva e mescolate in continuazione, intanto le mazzancolle cambieranno colore.
Aggiungere 30 gr. di vino bianco secco per sfumare.
Poi quando il sugo sarà evaporato ed inizieranno a comparire delle bollicine come queste, significa che il sugo si sta glassando. Fate attenzione a non bruciarlo, altrimenti il pesce diventerà amaro.
Appena vedrete che le mazzancolle si stanno arrostendo, spegnere la fiamma e servire subito.
lunedì 7 ottobre 2013
Würstel sandwich.
Questa è una proposta per la merenda dei vostri figli o per un pranzo gustoso da portarsi al lavoro.
Basta del pane bianco per tramezzini, della salsa maionese, wurstel di buona qualità, tagliato a fette e rosolate, salsa rossa (mix di peperoni rossi, sedano, carote, cipolla, olio e sale), insalata croccante.
Tagliate il tutto con una lama seghettata e gustatevelo.
giovedì 3 ottobre 2013
Crackers ai semi di sesamo, lino e psillio.
Era da tempo che volevo fare i crackers e come primo approccio ho utilizzato la ricetta di Sara Papa.
E' un impasto al vino bianco secco, molto piacevole, a cui ho sottratto 20 gr. di olio dalla ricetta originale e aggiunto i semi di psillio. Questi ultimi semi li trovo molto utili, poiché sono curativi della stipsi e sono senza controindicazioni. Solitamente lo psillio in semi e la crusca di psillio, li aggiungo nello yogurt, ma anche nei crackers, trovo che si abbinino benissimo.
Ingredienti:
300 gr farina 0 (lei usa Petra 3)
70 gr olio evo (io ne ho messi 50 gr.)
100 gr vino bianco secco
40 gr acqua
60 gr semi di sesamo (io: 30 gr. sesamo + 20 gr. lino + 10 gr. psillio)
10 gr rosmarino lavato, asciugato e tritato finemente (io non l'ho messo)
4 gr sale
Accendere il forno a 180° C.
Tostate in un padellino i semi di sesamo e lasciateli freddare.
Impastare tutti gli ingredienti.
Lavorate l'impasto sulla tavola fino a ottenere un composto morbido ma non appiccicoso.
Lasciare riposare l'impasto per 10 minuti, coperto dalla pellicola trasparente o da una ciotola.
Dividere l'impasto in due porzioni, che andranno stese, sopra la carta da forno con il mattarello ad uno spessore di mezzo centimetro. Tagliate a rettangoli con una rotella dentellata.
Cuocete in forno caldo a 180° C per 20 minuti o fino a doratura.
venerdì 27 settembre 2013
Pasta al gorgonzola e noci.
Questo tipo di condimento mi piace molto. E pensare che da piccola, mi venivano i brividi nel pensare che i grandi erano golosi di quel formaggio con la muffa! Proprio non riuscivo a farmene una ragione. Poi arriva un giorno, in cui senza una spiegazione logica, il cervello vuole assaggiare un cibo accantonato da anni, trovandolo delizioso.
Così mi è successo per le olive e la birra: da cibi che non varcavano la soglia di casa mia, a cibi acquistati e ricercati con grande cura. Curioso, il genere umano, vero?
Il condimento è di una semplicità imbarazzante a patto di mantenere un fuoco dolce.
Ingredienti:
250 gr. di pasta che trattenga il sugo
125 gr. di gorgonzola dolce
latte per stemperare il formaggio
gherigli di noci a piacere
una abbondante grattugiata di pepe nero
Mettete a bollire l’acqua per la pasta.
Io non metto sale quando uso il gorgonzola.
Triturate grossolanamente i gherigli di noci con un coltello.
In una padella, dove andremo a mettere la pasta a fine cottura, fate sciogliere con un poco di latte il gorgonzola.
Formata una crema liscia, incorporate i gherigli di noce.
Una volta cotta la pasta, fatela saltare in padella insieme alla salsa.
Servite il tutto ben caldo, con una macinata di pepe nero.
Iscriviti a:
Post (Atom)
