sabato 29 dicembre 2012

Savoiardi di Ladurée




La Maison Ladurée, fondata nel 1862, è un "must" per i gourmet di tutto il mondo. Marchio storico parigino, simboleggia "l'art de vivre" francese, in primis per il mitico "macaron", il pasticcino più alla moda dei nostri giorni.
Tratto dal libro Ladurèe - Dolce mi sono ispirata ad un dolce semplice e largamente utilizzato in varie preparazioni. Intendo proprio i savoiardi, che fatti in casa secondo me sono terribilemente buoni.
Da bambina ne andavo pazza.
Solitamente i savoiardi li utilizzo per il Tiramisù, la zuppa inglese, lo zuccotto (quando non ho voglia di preparare il Pan di spagna), ma con questa ricetta anche da soli o accompagnati da un ottimo latte freddo posso essere sublimi.

Tratto pari pari dal libro:
ricetta per 24 savoiardi - preparazione 20 minuti - cottura 15 minuti - riposo 10 minuti

Ingredienti:

60 gr farina
60 gr fecola
5 uova intere
125 gr zucchero semolato
30 gr zucchero velo

Setacciate insieme la farina e la fecola.
Separare i tuorli dagli albumi. 
Mescolate insieme con una frusta i tuorli e metà dello zucchero fino ad ottenere un composto chiaro.
In una seconda ciotola montare gli albumi a neve. 
Quando diventano bianchi e spumosi incorporare l'altra metà dello zucchero e continuare a sbattere fino a quando saranno ben fermi.
Subito dopo aggiungete delicatamente ai bianchi a neve il composto tuorli-zucchero: mescolate leggermente, poi incorporate a pioggia la farina e la fecola, avendo cura di far scendere la spatola al centro della ciotola e risalire poi lungo i bordi riportando cosi il composto verso il centro, facendo ruotare contemporaneamente il recipiente. Dovrete ottenere un composto liscio ed omogeneo.
 
Preriscaldate il forno a 170°. Sulla teglia ricoperta di carta forno servendoti di un sac à poche formate i biscotti.
Spolverizzate una prima volta i biscotti di zucchero a velo.
Aspettate 10 minuti poi spolverizzate di nuovo di zucchero a velo e infornate subito. Fate cuocere per circa 15 minuti  sino ad ottenere un bel colore biondo. Togliete dal forno e lasciate raffreddare.


sabato 8 dicembre 2012

Biscotti per Natale.




Anche oggi ho confezionato parecchi biscotti per il prossimo Natale.
Qui un piccolissimo esempio di cosa ho fatto e come ho decorato cpn la sacca da pasticcere.

Il mio alberino di Natale fatto con i biscotti a stella ^__^.


Per la ricetta della pasta frolla e glassa di zucchero vi rimando ad un mio post QUI.

Brodo di carne.




Era da tempo che volevo postare questa ricetta, ma non faceva mai abbastanza freddo. Ora che nevica, non ci sono più scuse e tentennamenti.

Intanto spendo due parole sul "Brodo di carne di casa mia". So benissimo che in ogni famiglia c’è una ricetta da seguire, da rispettare, da tramandare. Un po' come quella del Ragù di carne, come viene fatto in Italia, ricordate?
A casa mia il brodo si faceva solo di domenica, in cui si cuocevano i tortellini. Che dire? Un pranzo in famiglia di domenica, con i tortellini in brodo, per una bolognese come me, figlia di una sfoglina, che fa dei tortellini da applauso, è sempre stato un momento molto ma molto speciale.

Entriamo a gamba tesa in argomento e partiamo dalla carne. Io la compro dal macellaio, perché non sempre al supermarket trovo tutti i i tipi che mi servono. E di fronte ad un professionista mi posso permettere di dire che, voglio della carne da brodo per 3 persone, i tipi di carne e lui taglia, impacchetta e mi consegna il tutto di peso perfettamente bilanciato. Senza pezzi sovradimensionati rispetto al resto. La qualità si paga, lo so, ma si apprezza tutta quando la ritrovo nel piatto.

Ingredienti per il brodo di carne di casa mia, cotto in pentola a pressione:

biancostato di manzo
un quarto di gallina
coda di bovino
muscolo di bovino
osso bovino del ginocchio
una costa di sedano verde
2 carote
1 cipolla rossa
2 patate
1 piccolo spiccho di aglio in camicia
mezza manciata di sale grosso

Procedimento:

Lavare e asciugare la carne. 
Pulire e lavare le verdure. Prendo la mia pentola a pressione da 5 litri, inserisco tutta la carne e copro con acqua fredda fino alla tacca.   

Lascio sobbollire fino a quando le impurità della carne verranno a galla, che andrò a togliere con la schiumarola. 
A questo punto aggiungo le verdure pulite, il sale e  incoperchio la pentola a pressione e lascio cuocere 1 ora e mezza a partire dal fischio. con la pentola a pressione, dimezzo i tempi di cottura, produco molto meno vapore in casa, che mi causava delle chiazze mi muffa e il sapore del brodo è più intenso.

Il brodo poi lo lascio raffreddare completamente, meglio se lasciato fuori al freddo (in questi giorni è perfetta la temperatura) affinchè il grasso si rapprenda e lo si possa togliere con estrema facilità.



    Avete visto quanto grasso che eviterete di ingurgitare? Un brodo sgrassato è tutta salute.


Filtrate con un colino a maglie fitte ed il brodo è pronto per essere utilizzato subito o per essere congelato.


Buon appetito!

Pasto non convenzionale.



Ieri e oggi a Bologna è nevicato. E' in queste giornate che dobbiamo ricordarci di dare da mangiare a quei pochi uccellini rimasti.

Questo pare aver gradito molto il pasto, tant'è che si è trattenuto un po' per un riposino digestivo.

Ingredienti:

spighe di panico
semi misti come miglio, lino, sesamo, ravizzone, niger, scagliola, avena decorticata.
miglio impastato con burro (al centro)

Servire freddo, vicino ad una siepe ed attendere che gli ospiti arrivino.

lunedì 3 dicembre 2012

Tagliata di manzo alla piastra.



Era da tempo che volevo cimentarmi nella preparazione della tagliata di manzo alla piastra.
Oggi mi sono decisa a comprarla e questa sera assaggiandola l'ho trovata fantastica.

Prima di tutto la tagliata compratela solo se amate la carne al sangue, altrimenti non ha senso.
La si può accompagnare con rucola, pomodorini o verdure a piacere. In questo caso io l'ho accostata a dell'insalata mista.

Ingredienti:

tagliata di manzo (fatevi consigliare dal macellaio)
2 spicchi di aglio
1 rametto di rosmarino
3 foglie di salvia
olio e.v.o.
sale grosso
pepe nero
insalata mista

Lavare la tagliata sotto all'acqua corrente fredda.
Appoggiarla su un piano e tamponarla con della carta da cucina.


Tagliare i bordi in cui è presente del grasso, in modo che non si arricci in cottura.



Spennellarla con olio d'oliva e macinarvi sopra al momento un po' di pepe nero.


Fare scaldare per 5 minuti sul fuoco una bistecchiera.
Intanto versare in un pentolino l'olio, inserire le erbe aromatiche lavate ed asciugate molto bene. L'aromatizzazione dell'olio la dovrete fare a fiamma dolce, in modo da non ossidare troppo l'olio.


Terminato il tempo di riscaldamento della piastra, cospargete il fondo con del sale grosso in modo che la carne non si attacchi al fondo.


 Alzate la fiamma e adagiarvi la carne.


Dopo un paio di minuti, girare la carne sull'altro lato e cuocere per altri 2 minuti.


Finita la cottura di 4 minuti totali, per lasciare la carne al sangue, togliere la tagliata e farla riposare per 5 minuti su un tagliere.


Poi tagliatela con un coltello molto affilato, con la lama inclinata di 45°.

Comporre le parti sul piatto di portata.
Fate scaldare l'olio aromatizzato e appena inizia a friggere, toglierlo dal fuoco e versarlo sulla carne.

Accompagnare con un contorno di vostro gusto e mangiare subito.


sabato 1 dicembre 2012

Minestrone di verdure.


Il tempo passato in cucina non è mai tempo buttato alle ortiche, poiché ogni sacrificio ripagherà sia in quelle giornate in cui si è sempre di corsa, sia dal lato economico.

Nel mio caso quando si tratta di tagliare le verdure per il minestrone, preferisco dedicarmi a grandi quantità perché si sporca il piano di lavoro una sola volta e posso avere nel freezer la scorta pronta all'uso.

Scegliere le verdure migliori ed in base a quelle confezionarlo è sempre piacevole.
Questa volta ho comprato fagiolini, verza, carote, porri, sedano, zucchine e patate. Preparata questa base, una parte la cucino subito e la rimanente la suddivido in porzioni da 250 gr. e la ripongo in freezer.


Quando decido di utilizzarle le metto in pentola a pressione con acqua, sale e del dado granulare privo di glutammato. Eventualmente aggiungo altre verdure fresche e farro o riso.
Incoperchio e conto 10 minuti di cottura a partire dal fischio della valvola. Olio e.v.o. a fine cottura.


 Minimo sforzo, massimo risultato ^__*.

giovedì 22 novembre 2012

Cioccolata calda di Ladurée



Da Parigi a New York, dal Giappone con sei tappe, al Cairo e Shanghai, da Mosca a Salvador do Bahia, da più di 15 anni, con immenso successo il Salon du Chocolat celebra la grande produzione cioccolatiera in giro per il mondo. Bologna, la mia città,  è stata selezionata come tappa italiana del circuito.
Reduce da questa esperienza credo di avere sviluppato una vera e propria dipendenza da questo meraviglioso alimento. Sono una adepta del cioccolato o chocoholic come dicono quelli che voglio far capire subito che sono troppo avanti, anzi sono davanti.

Per soddisfare l'ennesimo attacco di voglia di cioccolato, ho sperimentato la ricetta della  storica maison parigina, di cui possiedo il libro delle ricette dolci. Ultimamente hanno pubblicato anche la versione con le preparazioni salate, che non mancherò di regalarmi per Natale.

Ingredienti ( per ottenere 300gr. di prodotto ho diviso le quantità per 10 e moltiplicate per 3)

1 litro di latte
100 gr. di zucchero semolato
150 gr. di acqua
185 gr. di cacao amaro al 67% (io avevo quello al 70%)
  50 gr. di cacao amaro minimo al 80%

Portare a bollore il latte, con l'acqua e lo zucchero.
Spezzare il cioccolato ed aggiugerlo fuori dal fuoco, mescolando con una frusta da pasticcere.

Non vi sto a descrivere il profumo che ha invaso la cucina. Come atto di depravazione finale  ho aggiunto un cucchiaio di panna non zuccherata, leggermente montata.

Che dire...ho trovato un ottimo supporto per la mia felicità.  .^__*.