venerdì 10 agosto 2012

Barrette al sesamo e semi di lino.


Dovete sapere che io adoro il sesamo. Quando ho letto la ricetta delle barrette sul blog di Monia, mia ex compagna di classe e amica, non ho resistito.
Avevo tutto quello che mi serviva, inoltre ho voluto aggiungere anche i semi di lino.
I benefici del sesamo: fonte primaria di fattori vitali per adulti ma sopra tutto per i piccoli; essi contengono fattori di crescita, calcio, fosforo, disinfiammanti, tranquillanti, acido linoleico e linolenico, vitamine B, E, T e D, istamina; di fatto è una “pillola” vitaminica e minerale (come tanti altri semi) per la crescita ed il mantenimento della perfetta salute.
I benefici dei semi di lino: sono rappresentati dagli acidi grassi omega 3, presenti in percentuali importanti, sali minerali, proteine, lipidi, acido linoleico, fibre e lignani che hanno importanti proprietà antiossidanti. Gli omega 3, conosciuti come grassi "buoni", hanno effetti salutari sul cuore ed un cucchiaio di semi di lino ne contiene circa 1,7 grammi.

Queste barrette secondo me sono un'ottima merenda per la scuola. Uno snack spezza fame per delle belle passeggiate in montagna. Sono molto salutari e soprattutto, fatte da noi, sappiamo cosa abbiamo messo.

Ingredienti:
200 gr. semi di sesamo dorato
30 gr. semi di lino
100 gr. di miele
90 gr. zucchero di canna
olio di semi per ungere la carta da forno

* Per prima cosa dobbiamo tostare il sesamo in una padella, mescolando spesso, in modo da tostarlo in maniera uniforme. appena sentite degli scoppiettii, spegnete.
* Preparate due rettangoli di carta da forno ed ungeteli leggermente con olio di semi. 
* Mettete in un piatto il sesamo, dopo la tostatura. Nella stessa padella, inserire lo zucchero ed il miele. Lasciare caramellare a fiamma media, senza mescolare. Una volta sciolto, inserire i semi e mescolare per qualche minuto, in modo da inglobarli nel caramello.
* Versare il composto sul primo foglio di carta da forno. Appoggiate sopra al composto il secondo foglio e formare un rettangolo con il mattarello. Lasciate uno spessore di mezzo centimetro.
* Lasciate intiepidire il croccante. Quando sarà un po' indurito ma ancora non del tutto, tagliare con un coltello, avendo prima unto la lama. 
* Formate le barrette e lasciatele raffreddare completamente. Solo a quel punto le potrete dividere, incartandole nella carta da forno e riposte in una scatola di latta.

Info prese da: Link 1 -

mercoledì 8 agosto 2012

Gel corpo con Tepezcohuite (Mimosa tenuiflora).


Con le alte temperature di questi giorni, abbandonata la cucina, mi sto dedicando al mio secondo hobby. DIY Cream: le creme fatte in casa.
Trovo che sia meraviglioso, assemblare con criterio e precisi dosaggi, tutti gli elementi, seguendo le logiche della Fase A, Fase B e Fase C.  Ultimata la crema, misurarne il Ph, consultare la cartina tornasole ed eventualmente tamponarla, per darle il giusto grado.
Anche se le ricette sono costituite da esperte cosmetologhe, il solo fatto di realizzare passo passo, questa meravigliosa alchimia, mi infonde per qualche minuto, un senso di onnipotenza.
In generale, l'autoproduzione, mi infonde un senso di onnipotenza.

Diversi mesi addietro, andai sul sito di Aromazone. Lì vidi la polvere di Tepezcohuite. Mi sembrò, per via dell'aspetto brutto e per l'elenco dei prodigi che promettevano sul sito, una gran baggianata.
Il mese scorso ho visto il film "Come l'acqua per il cioccolato". Ad un certo punto, sento nominare le Tepezcohuite, che usata per guarire delle ustioni, ha avuto effetti sorprendenti. La memoria è corsa subito a quello che vidi su Aromazone. Poiché il Nano da Giardino, ha una brutta cicatrice in una gamba, ho voluto provare.
Ho iniziato a documentarmi e a consultare forum, per capire gli effetti e la sua lavorazione.  Con le idee chiare su cosa volevo ottenere, l'ho comprata ed ho confezionato un gel, che mi piace molto e si assorbe facilmente. Per gli effetti sorprendenti, ci vorranno settimane, ma io ho pazienza e non me ne preoccupo.

Ora vi racconto come ho fatto. Per prima cosa si deve fare un Idroglicerinato di Tepezcohuite:

IDROGLICERINATO DI TEPEZCOHUITE PER 100 ml DI ACQUA:

Disinfettare il contenitore con l'alcool Buongusto, quello alimentare a 90° C, per intenderci.

10 ml di glicerina
90 ml di acqua demineralizzata
10 gr. di polvere di tepezcohuite

Si mettono acqua e glicerina in un barattolo con coperchio, si mescolano bene. Dopo si aggiunge la polvere e si mescola il tutto. Lasciare macerare per 24 ore, agitando di tanto in tanto. Si filtra tutto con un colino a maglia fitta, ancora meglio se lo si fodera con un filtro o della stoffa. Il liquido ricavato è l'estratto idroglicerinato. Si conserva in frigo per 4 giorni o per più tempo con 16 gocce di conservante.
Ora che l'ingrediente magico è pronto. Realizziamo il gel.

GEL A FREDDO CON TEPEZCOHUITE:

Disinfettare tutti gli strumenti e i contenitori con alcool Buongusto a 90° C.

FASE A
Acqua di lavanda, hamamelis e rose a 100 ***nota in calce
Glicerina 3
xantana 0,5
Amido di mais (Maizena) 1,6
Idrogliceritato di Tepezcohuite 20 grammi

FASE B
coco silicone 2
oleolito calendula 2
oleolito limone 2
olio di borragine 2
vitamina E (Tocoferolo) 0.5
O.E. Lavanda 10 gocce

FASE C
sodio jaluronato all'1% 5,5
gel d'aloe 8
nanosomi 2 gocce
bisabololo 2 gocce
cosgard 16 gocce
acido lattico 1 goccia per tamponare per avere Ph 5.5

Ho preparato le tre fasi separatamente e poi le ho unite e così si è formato il gel a freddo. Eventualmente, lo potete aromatizzare a piacere.
Ha una bella consistenza, non viscida, grazie al coco silicone. Questo è un gel quasi "curativo" per le lesioni della pelle, per cicatrizzare e lenire.
Il colore l'ho lasciato al naturale.


Spalmandolo, lo trovo piacevole, di grande assorbenza. Lascia la pelle piacevolmente idratata, grazie alla presenza di sodio ialuronato e gel di aloe.


Sono molto soddisfatta e con il tempo lo arricchirò di ingredienti, rendendolo più performante.
 
*** Partendo da questo presupposto, possiamo calcolare le dosi degli ingredienti.
Se 100 è il peso totale della crema, noi dobbiamo immaginare che questi 100 gr inizialmente siano di sola acqua dalla quale sottraiamo, gli emulsionanti, gli attivi, e così via.
In definitiva, noi dobbiamo sottrarre ai 100 gr di acqua iniziali il peso degli ingredienti che vogliamo aggiungerci.

Se volete conoscere la Mimosa tenuiflora detta anche Tepezcohuite vi lascio un paio di link, tanto per iniziare: Link 1Link 2.

giovedì 2 agosto 2012

Lasagne al forno, classiche.


Le lasagne al forno sono fatte con sfoglia di pasta all'uovo, gialla o verde che prevede l'aggiunta di verdure, come spinaci od ortiche nell'impasto.

Di solito la sfoglia si fa bollire brevemente, poi si scola e la si sistema a strati con besciamella e ragù.
Il tutto si passa in forno a 200° C fino a doratura.

Le lasagne sono un piatto tipico della cucina italiana. In particolare della regione Emilia Romagna, dove vivo io.

Spesso per mancanza di tempo o di dimestichezza con il mattarello, si compra la sfoglia già pronta.
In questo modo basta cucinate un besciamella molto liquida in modo che la pasta si cuocia grazie ad essa.

Se invece volete provare a fare la pasta all'uovo classica, dovete contare 100 gr. di farina per ogni uovo. Si impastano bene bene gli ingredienti, si ottiene una bella pasta elastica e malleabile, e si stende. La pasta va stesa piuttosto sottile: se si possiede la macchinetta per stenderla, tanto meglio. Altrimenti la si stende a mano, con il mattarello.

Per la pasta verde, indicativamente per 300 gr. di farina, ci vanno 3 uova e 50 gr. di spinaci lessati e ben strizzati. Io li frullo insieme alle uova e poi aggiungo la farina.

Quello che serve riassumendo:

Sfoglia all'uovo
Ragù di carne
Besciamella.

Assemblate il tutto, partendo con il fare uno strato abbondante di besciamella, poi la sfoglia, ricoperta da besciamella, ragù ed abbondante parmigiano reggiano.
Fate tanti strati così terminando con besciamella, ragù e parmigiano.

domenica 29 luglio 2012

Ragù di carne (italian meat sauce).


Un piatto di pasta al ragù, con una abbondante manciata di Parmigiano grattugiato, secondo me è un vero comfort food. Uno di quei piatti che ti mettono in pace con il mondo.
Il ragù, ovviamente lo faccio secondo la ricetta di famiglia. Ogni famiglia ne ha una, anche se più o meno sono simili.

Per la pasta ho scelto 500 gr. di Conchiglie Verrigni, 

Il ragù classico italiano lo faccio così:

600 grammi di macinato di bovino adulto
200 grammi di pancetta di maiale macinata
1 litro di salsa di pomodoro (ma anche di più se serve)
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
mezzo bicchiere di olio e.v.o.
100 grammi di burro di qualità
2 bicchieri di latte (altri mettono del vino)
sale e pepe
1 spicchio d'aglio in camicia (mia variante)

Per prima cosa si prende una casseruola larga e dai bordi abbastanza alti e si scalda l'olio extravergine di oliva insieme al burro. Si fa un trito di sedano carota e cipolla. Una volta che l’olio è caldo, si soffriggono le verdure e il trito di pancetta. Dopo qualche minuto, aggiungo il macinato di bovino ed amalgamo velocemente tutti gli ingredienti.
Quando la carne ha cambiato colore, la livello con il cucchiaio di legno e verso il bicchiere di latte. A questo punto abbasso la fiamma al minimo e non tocco più la pentola. Lascio che la carne assorba il latte.
Successivamente aggiungo la salsa di pomodoro, mescolo bene. Metto sale e pepe e lo spicchio d'aglio in camicia. A fiamma bassa lascio cuocere due ore. In pentola a pressione basta cuocerlo per 1 ora.
Una volta terminata la cottura, la quantità che eccede al fabbisogno immediato per la ricetta, il resto lo lascio raffreddare e ne riempo dei bicchieri di plastica, che vado a congelare per utilizzarlo quando ci sarà l'occasione.

Preparato il ragù, tiro il padella la pasta e voilà.


Con una generosa spolverata di Parmigiano.



La pasta Verrigni anche questa volta si riconferma la migliore che io abbia assaggiato.

CURIOSITA': all’estero, il ragù alla bolognese è usato per condire gli spaghetti, i quali vengono chiamati "spaghetti alla bolognese". In realtà, questa ricetta non esiste nella tradizione italiana. Da noi il ragù si associa alle tagliatelle all’uovo bolognesi, ma MAI agli spaghetti.
Inoltre vedo delle ricette di ragù, su blog americani, che prevedono l'introduzione di erbe aromatiche come origano, timo. Niente di più sbagliato.
La cucina italiana si distingue per la semplicità e la freschezza degli ingredienti. Non serve "mettere il giardino" in una ricetta per dargli la connotazione di italianità.

Torta zucchine prosciutto cotto e mozzarella



Questa torta salata si prepara velocemente, grazie all'impasto sbattuto, il ripieno affidatelo alla vostra fantasia.

Per questa torta salata ho utilizzato:

Impasto sbattuto per foderare lo stampo
Zucchine tagliate con la mandolina
Prosciutto cotto di ottima qualità
Parmigiano grattugiato
mezzo pacchetto di panna fresca liquida
treccia di mozzarella
un pizzico di sale, pepe macinato al momento
pane grattugiato per asciugare leggermente l'impasto.

Stendere l'impasto sbattuto.


Farcire con gli ingredienti ben amalgamati


Cuocere a 180° C fino a leggera doratura della superficie.

Impasto sbattuto.



Questo impasto si fa veramente in un attimo! L'unico attrezzo che dovete avere è una ciotola con coperchio che sigilla bene.
Inserite tutti gli ingredienti nella ciotola, chiudete e sbattete-sbattete-sbattete-sbattete il contenitore dall'alto verso il basso e in senso rotatorio per 1minuto.
L'impasto è pronto ^_^

Ingredienti:

250 gr di farina di vostro gusto
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaino di lievito chimico per torte salate
100 gr di acqua calda
50 gr di olio di oliva x ripieni dolci o di semi x ripieni salati
1 recipiente con coperchio a chiusura ermetica

Nella prima foto c'è l'impasto, formato dopo 1 minuto di sbattimento. Nella seconda, l'impasto raccolto e compattato con le mani.

Secondo me se lo provate una volta non smetterete più di farlo!

Cheesecake al cioccolato bianco e lamponi.


Questa cheesecake mi è piaciuta molto. Ho trovato un quantitativo di lamponi ad un prezzo vantaggioso e non ho saputo dirvi di no. Poiché si guastano facilmente, arrivata a casa li ho ridotti in salsa. Quello che mi piace è proprio l'abbianmento con la salsa di lamponi, che conferisce quella nota acidula, che smorza la dolcezza del cioccolato bianco. Al tempo stesso, se servita fredda, croccantezza del cioccolato bianco è particolare.

Ingredienti:

500 gr. wafer al cioccolato
5 cucchiai di burro fuso
300 gr. di lamponi freschi
50 gr. di zucchero semolato
250 gr. di philadelphia in pacchetti
2 uova e 2 tuorli
1 cucchiaio di fecola
1 bustina di vanillina
115 gr. di cioccolato bianco fuso 

BASE:
Frullate i wafers ed aggiungervi il burro fuso. Stendere il composto in una teglia 20x20, cercando di fare uno strato uniforme. Cuocere 8 minuti a 180° C. Lasciare raffreddare.

PUREA LAMPONI:
Frullare i lamponi con 1 cucchiaio di zucchero e filtrare la purea in modo da eliminare i semi. Cuocere la purea con 1 cucchiaio di fecola, in modo da renderla più soda, per 3 minuti dal bollore. Lasciare raffreddare.

CHEESECAKE:
Prendere il Philadelphia e incorporare lo zucchero . Aggiungere a questo punto 1 uovo alla volta e i tuorli. Inserire la vanillina.
Stendere questa crema sulla base di wafers e burro, cuocere 20 minuti a 180° C. Lasciare raffreddare.

Cospargere la superficie del cheesecake con il cioccolato bianco e  poi creare  delle gocce con la salsa di lamponi. A questo punto, con l'aiuto di uno stuzzicadenti, create un disegno marmorizzato, facendo attenzione a non affondare lo stecchino. Lasciare riposare in frigo per 4 ore. servire fredda o fresca.


Fidatevi che è buona ^_^