venerdì 12 settembre 2014

Rose di mele con pasta sfoglia.


La mia amica Nadia ha degli alberi di mele della varietà Ruby Gala. Sono mele di un bel rosso uniforme con buccia liscia, brillante a tratti striata. La polpa è di colore bianco o bianco-crema, soda, succosa, a tessitura fine e molto profumata. Di tutto è il sapore la caratteristica straordinaria. La prima volta che l'ho assaggiata ho esclamato che mi sembrava una torta raccolta dall'albero tanto è dolce.

Ispirata da due belle casse di queste mele, ho provato di fare una ricetta carina trovata in rete, perfetta per una merenda tra amiche o con i bambini.

Per la pasta sfoglia ora che ho provato, per le prossime volte utilizzerò quella rettangolare.
Nei passaggi fotografici vedrete quella rotonda, con i tagli da fare per fare le strisce.

Per 10 roselline:

2 rotoli di pasta sfoglia
4 mele
2 cucchiai di zucchero (con le mele Ruby Gala non serve)
il succo di un limone
cannella in polvere a piacere
una noce di burro

Lavate e sbucciate le mele. Tagliarle a fette spesse mezzo centimetro e mettetele in una ciotola e mescolare con il succo di limone, la cannella e lo zucchero.
Lasciare riposare per 10 minuti.
Trasferite le mele e il liquido che si è formato in una padella, aggiungere una noce di burro e cuocere per farle ammorbidire.
Una volta ammorbidite lasciatele intiepidire.
Tagliare sfoglia rotonda in questo modo.


Lungo tutto il bordo della striscia di pasta sfoglia adagiate le fettine di mele, facendole fuoriuscire dal bordo, accavallandole leggermente 

 poi chiudete l’altra estremità.


 Arrotolate a formare una rosa.


Appoggiarle su una teglia coperta da carta forno e cuocere a 180° C fino a doratura.
Sfornate, lasciate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo.

martedì 9 settembre 2014

Torta della nonna light


E' un periodo che stiamo cercando di mangiare in modo più sano e la voglia di fare dolci che siano più leggeri sta diventando sempre più forte.
 
Ho trovato questa ricetta in rete e l'ho variata nelle grammature a mio gusto ed eliminando l'uso della colla di pesce ed inserendo l'alternativa vegetale agar agar. Quest'ultima si trova in erboristeria e nei negozi di cibo cinese.

FROLLA LIGHT che prevede l'utilizzo di olio di semi in minima quantità
pesi in grammi

1 uovo 
1 tuorlo 
80 zucchero semolato
50 olio semi
8 lievito chimico per dolci
300 farina zero
Impastare tutti gli ingredienti e se serve aggiungere altra farina per affinare l'impasto.
Formare la sfoglia rotonda per una tortiera imburrata ed infarinata del diametro di 26 cm.
Sistemare nello stampo, avendo l'accortezza di lasciare un bordo di 3 cm.
Mettere in frigo intanto che si fa la crema.
Accendere il forno a 180°C.

CREMA LIGHTpesi in grammi
500 latte scremato o di riso o di soia
20 fecola o maizena
1 agar agar
2 tuorli
70 zucchero semolato
aroma vaniglia e/o limone
pinoli

Scaldare metà latte.
Nella metà fredda mettere la fecola, l'agar agar, lo zucchero, i due tuorli e l'aroma. Mescolare ed aggiungere al latte caldo e rimescolare per qualche minuto tutto il composto sulla fiamma fino ad addensamento della crema.

Vuotare la crema direttamente alla forma di crostata, aggiungere i pinoli ed informare fino a leggera doratura dell'impasto.
Per chi non ha l'agar agar che è un addensante, aumenterei le dosi di fecola a 40 gr.


Con la frolla rimasta dal ritaglio del bordo ho fatto dei biscottini.
Leggeri e gustosi.


venerdì 15 agosto 2014

Penne con gamberi e calamari.


Un piatto di grande effetto e che dà un risultato certo, poiché è gustoso e leggero. In più se si sceglie una pasta di ottima qualità, non possiamo proprio sbagliare.

Ingredienti:

4 calamari tagliati ad anelli
20 gamberi già puliti
2 spicchi di aglio
1 scalogno
1/2 bicchiere di vino bianco secco
basilico finemente tritato  
olio extravergine d'oliva
sale

In un tegame basso e largo si mette l'olio extra vergine di oliva, due spicchi d'aglio sbucciati e pressati, lo scalogno tritato al coltello, qualche cucchiaio di salsa di pomodoro o del concentrato di pomodoro.   Lasciate soffriggere il tutto e quando l’aglio si sarà dorato, lo si toglierà. A fuoco basso aggiungete i gamberi ed i calamari. Alzare la fiamma e quando inizia a sfrigolare, sfumare con il vino bianco. Lasciarlo evaporare.
Continuare la cottura per una decina di minuti a fuoco basso. Aggiustare di sale.

Mettete a cuocere i pennoni nell’acqua bollente leggermente salata, scolateli al dente e versateli nella padella con il sugo. Saltateli per qualche istante a fuoco vivo, affinché si rivestano bene di condimento. A fuoco spento aggiungere il basilico, tritato finemente all'ultimo momento.
Mescolate il tutto, versate un filo d’olio a crudo e servite.


mercoledì 13 agosto 2014

Fagiolini avvolti nella pancetta.


Il mio amico Gianni, che ha un orto curatissimo, mi ha fatto assaggiare i fagiolini gialli.
In effetti si presentano senza filo, dal sapore meno erbaceo rispetto a quelli verdi e molto più teneri.

Purtroppo in casa mia i fagiolini sono sempre guardati con sufficienza e a torto, perché questi sono veramente migliori. Per catturare l'attenzione dei miei due coinquilini, li ho lessati in acqua non salata tenendoli al dente.
Una volta raffreddati ho preso una grande pirofila, ho messo olio di oliva, aglio in polvere, sale e pepe. Li ho mantecati delicatamente con due spatole per insaporirli.
Ne ho fatto dei mazzetti che ho avvolto nella pancetta affumicata, tagliata molto sottile.


Una volta sistemati nella pirofila, su carta da forno, li ho sistemati a mezza altezza in forno già caldo a 200° C, e lasciati cuocere fino a doratura.

I coinquilini hanno apprezzato molto.

venerdì 1 agosto 2014

Petit Pois pecorino e pepe nero.



Stavo sperimentando un impasto di frolla salata, quando ho pensato di fare uno stuzzichino per un aperitivo. Di quelli che ti restituiscono la pace interiore quando rietri a casa, dopo una giornata di lavoro: birra fresca e piccoli appetizer dal carattere deciso.
In questo modo sono nati questi Petit Pois al pecorino e pepe nero macinato al momento.

Lo stampino che ho usato è molto piccolo, per darvi un'idea, è pari al diametro di una moneta da 1 euro.

Ingredienti:

200 gr. di farina 0
100 gr. di pecorino grattugiato
100 gr. di burro freddo a dadini non salato
5 cucchiai da minestra di acqua molto fredda
abbondante pepe nero macinato al momento, circa 5 gr.

Mescolare la farina con il pecorino, il sale ed il pepe nero, che andrebbe macinato al momento.
Inserire il burro freddo a dadini. Iniziare ad impastare velocemente con la punta delle dita o inserire questi ingredienti nel mixer, dando qualche giro, fino ad ottenete una consistenza sabbiosa.
Aggiungere l'acqua fredda e lavorare il meno possibile, cercando allo stesso tempo di creare una massa omogenea.
Avvolgerla nella pellicola e lasciare riposare per 1 ora in frigo.
Stendere l'impasto di 3 millimetri di spessore e ritagliare con uno stampino piccolo. Va bene anche di forma diversa, ma rispettare le piccole dimensioni è fondamentale, perchè qui risiede la golosità della preparazione.


Si sistemano sulla carta da forno.


Cuocere a 180°C a metà del forno in modalità statica per circa 8/10 minuti o finchè siano dorati.
In cottura non si allargano ma si alzano.


Tolti dal forno li potete mettere subito in una ciotola foderata da un tovagliolo. Stappate la vostra birra preferita e buon relax.

martedì 8 luglio 2014

Tortelloni con ripieno cremoso ai formaggi.



Ricetta semplicissima, che richiede un minimo di manualità nell'impastare la pasta fresca e poi potete anche affidarvi alla sfogliatrice se non volte stenderla al mattarello.


Tortelloni freschi con sfoglia al pomodoro. Ripieno cremoso con mozzarella di bufala, scamorza affumicata, robiola, ricotta e parmigiano. Tirati in padella con burro e salvia. Ci fosse stato anche del tartufo bianco avremmo avuto il top di sapore.

Per la pasta fresca:
200 gr. farina 0
2 uova
30 gr. concentrato di pomodoro

Impastare tutti gli ingredienti per 10 minuti e lasciare riposare per mezz'ora avvolgendo l'impasto del cellophane.

Per il ripieno qui sono andata a sentimento senza pesare nulla, cercando di porzionare i formaggi in modo che un sapore non prevalesse sull'altro.
Mezza mozzarella di bufala, una robiola da 100 gr., mezza scamorza da 250gr. circa, mezza confezione di ricotta Santa Lucia, parmigiano grattugiato circa 6 cucchiai, una presa di sale.
Amalgamare bene e riporre in frigo.

Nel frattempo stendere la pasta, poi mettere i ripieno e formare i tortelloni.



Cuocere in abbondante acqua bollente e salata con in aggiunta un filo d'olio per non fare attaccare il tortelloni.
Spadellarli in burro, salvia e parmigiano o ancora meglio in burro e impiattare con abbondante scaglie di tartufo bianco.

 

lunedì 2 giugno 2014

Torta all'acqua



Ho trovato su Pinterest la foto una ricetta che tradotta dal russo e sembrerebbe "Torta all'acqua". 
E' una ciambella che mi ricorda il periodo autarchico: senza burro, uova. 
Mi stuzzica l'idea di poter produrre qualcosa di simil dietetico e povero.
Ingredienti 

175 gr. farina 0
50 gr. fecola 
150 gr. zucchero 
1 busta lievito chimico
aroma ( ho messo estratto di vaniglia, e un cucchiaio di Rhum)
6 cucchiai di olio di semi di girasole (io non lo avevo ho messo olio di oliva extravergine)
250 gr. acqua a temperatura ambiente.

VARIAZIONI: sottratto 20 gr. di farina in favore del cacao amaro in polvere;
l'olio di girasole che ogni brava massaia dell'est dovrebbe avere in casa, io non ce l'ho. Ho utilizzato 6 cucchiai di olio extravergine Vivi Verde Coop.


In una ciotola mescolare i liquidi con lo zucchero, nell'altra le polveri. 

Unirle e mescolare bene con il mixer.
Cuocere 40 minuti a 180°C.


Quando ho finito di impastare il tutto, essendo molto liquido, pensavo che avrei buttato l'impasto alle galline. Poi mi sono fatta forza e l'ho messo in forno.


1) la torta è lievitata completamente e ciò mi ha stupita, dal momento che l'impasto era molto liquido


2) benché l'abbia tagliata da tiepida, ha retto il colpo




3) si è cotta completamente, con alveolature molto grandi


4) ho fatto la prova caffellatte ed è rimasta compatta, assorbendo la giusta dose di liquido





Recensione della torta.

Mangiata da sola, al palato tende ad avere una texture compatta e cremosa. Lascia in bocca una piacevole sensazione di assenza di untuosità.
Direi che essendo fatta con niente, vista la compattezza e la buona tenuta, la promuovo a ciambella per caffellatte.