Mangiai questi “topini fritti” alle elementari, durante una festa di carnevale. Li portò una mamma di un mio compagno di classe.
Dopo averne assaggiato uno, me ne innamorai. Ovviamente così piccola, non mi venne in mente di chiedere la ricetta, però quel sapore mi rimase impresso nella mente.
Un impasto morbido fuori e scioglievole all’interno, al sapore di marsala, che adoro.
Poi quando venni folgorata dalla passione per la cucina, iniziai la ricerca di questo impasto da friggere. Tutti mi davano la ricetta delle castagnole, che rimangono asciutte anche all’interno.
Ma un giorno…la ricetta vera…arriva nelle mie mani.
Avevo appena terminato un corso di cucina sui fritti. Come dire….l’allieva era pronta ed il maestro con la ricetta giusta arrivò.
Ecco gli ingredienti ed il procedimento per questa bontà:
2 uova
5 cucchiai da tavola di Marsala secco
4 cucchiai di zucchero semolato ( anche di + a seconda dei gusti)
2 etti di farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 cucchiai di olio di semi
Fare una pastella con tutti gli ingredienti, aiutandosi con una frusta per evitare grumi.
5 cucchiai da tavola di Marsala secco
4 cucchiai di zucchero semolato ( anche di + a seconda dei gusti)
2 etti di farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 cucchiai di olio di semi
Fare una pastella con tutti gli ingredienti, aiutandosi con una frusta per evitare grumi.
Mettere sul fuoco un piccolo tegame con olio abbondante, ed iniziare a cuocere i topini: si prende una piccola quantità di pastella CON UN CUCCHIAINO e si fa cadere nell'olio bollente aiutandosi con il dito indice dell'altra mano. Questa manovra dello staccare la pastella con il dito fa si che la pallina di pastella cada nell'olio lasciando un piccolo filo che ricorda la codina di un topino.
Si tolgono dall'olio appena sono dorati e si mettono su carta da cucina, poi si spolverizzano con un misto di zucchero a velo e zucchero vanigliato.
Io però li lascio al naturale, perché lo zucchero che gronda durante i morsi, mi innervosisce.
Spero vi piacciano. Io li adoro.



