sabato 13 agosto 2011

Streghe e panini semidolci delle Sorelle Simili.



Quando ero bambina, spesso avevo come merenda quello che tutti chiamavano "gnocchino secco" .

Ho cercato nei vari forni, ma ormai dopo 25 anni, non fanno proprio più. Peccato perchè era molto buono. Le abitudini alimentari, soprattutto nei confronti dei bambini, sono radicalmente cambiate. Piuttosto che un buon prodotto del fornaio o casalingo, si preferisce dare una merendina mummificata, che resiste mesi e mesi, nel suo sarcofago di plastica. Perciò le cose buone non sono più remunerative.

Ho provato a cercare in rete, ma non ho trovato la ricetta giusta, ma una che si avvicina. La scelta è caduta su una delle Sorelle Simili. Le streghe. Rombi di pane profumato e croccante.

Poichè ho una passione per i lievitati, spesso succede che mi venga il desiderio di sperimentare una paio di impasti alla volta. Infatti insieme all' impastato le streghe , ho messo a lievitare anche quello dei panini semidolci. Quest'ultimo mi ha particolarmente ispirata perchè è un impasto molto versatile.
Ecco gli impasti che stanno lievitando. Nella cassetta grande c'è quello dei panini semodolci. Sullo sgabello c'è quello delle streghe.




Ingredienti per le STREGHE:

500 g di farina 00 
250 g di acqua naturale
25 g di lievito di birra
50 g di strutto
12 g di sale
olio di semi per ungere la teglia (io uso la carta da forno)
olio di oliva per pennellare le streghe (io non le spennello)
sale fino da cospargere.

Procedimento:  

Fare la fontana ed amalgamare al centro tutti gli ingredienti, fino ad avere un impasto non eccessivamente tenero.
Lavorare 8-10 minuti, battendo, poi coprire a cupola con una ciotola e lievitare 45-50 minuti.
Staccare un pezzetto di pasta e, senza lavorarla, metterla sul tavolo infarinato, appiattirla con il matterello non troppo sottile, cospargerla di farina, raddoppiarla, tirarla di nuovo con il matterello, lo spessore deve essere uguale o inferiore allo spazio che separa i due rulli nella loro apertura massima.
Infine tirarla sottile (con la macchina per tirare la pasta) passandola in uno spazio intermedio sino a fermarvi al penultimo.
Potete anche tirarla tutta con il matterello ma, in questo caso forse dovrete assottigliarla direttamente sulla teglia tirandola delicatamente con le mani.
Disporre questa sfoglia sulla teglia unta con olio di semi, pennellarla con olio di oliva, cospargetela con poco sale e tagliarla a losanghe con una rotella dentata.
Mettere subito in forno a 210°-220° per 10-12 minuti.



Passiamo all'impasto per i PANINI SEMIDOLCI.

Ingredienti:

1kg. farina di forza (manitoba)
400g. acqua circa
75g. lievito di birra
150g. burro
50g. strutto
15g. sale
100g. zucchero

Si possono sostituire burro e strutto con 150/180 gr olio evo: si otterrà un impasto meno delicato per la mancanza di burro ma più leggero.

Procedimento:

Fare la fontana, amalgamare al centro prima acqua e lievito, e poi a mano a mano gli altri ingredienti. Io ho impastato a mano, perchè mi piace avere un contatto fisico con l'impasto, ma se avete in Kenwood farete sicuramente meno fatica.

Si deve ottenere un impasto tenero ma non appiccicoso. Per capirne la giusta consistenza, deve essere morbido come un lobo di un orecchio.

Lavorare e battere a lungo l’impasto. Si batte la pasta energicamente per renderla tesa ed elastica. Si afferra la pasta con tutto il palmo e la mano aperta, si alza e si batte con foga sul piano di lavoro per tre volte di seguito. La pasta tenderà ad allungarsi. Poi si arrotola su se stessa verso l'alto e si reimpasta qualche giro. Quindi si riprocede con la battitura. 
Si ripete la sequenza fino alla consistenza voluta.
Fare due palle e mettere a lievitare a campana per 1 ora circa. Ogni palla di impasto peserà all'incirca 850/900gr.

L’impasto si definisce finito e costituisce la base per panini semidolcipanini semidolci ai wurstel, torta belga o fiamminga,  parmigianinipanettone gastronomico, simil focaccia.  

Io con questo impasto ho improvvisato un rotolo con parmigiano e mortadella, perchè li avevo in frigo.



Successivamente, deve essere affettato con un coltello a lama liscia, affilata e soprattutto non dovete comprimere l'impasto con la mano che lo trattiene.





Si lasciano lievitare ancora un pò. Coperte ed in assenza di correnti d'aria.


Dopo la cottura.


Per finire i PANINI SEMIDOLCI che ho dimenticato di fotografare da cotti.


Questa ultima foto, raggruppa nell'insieme la fatica della giornata. Però mi ha dato tanta soddisfazione. Tutti questi prodotti, possono essere tranquillamente congelati e conservati per 1 mese.
Sono l'ideale per la merenda a scuola.